Corso SEO per Ecommerce
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CRO & SEO: il traffico che non converte è solo vanità

Collegare SEO e conversione, capendo perché il traffico da solo non basta e cosa guardare oltre al ranking

Livello
intermedio
Corso gratuito
A chi è rivolta
Founder e manager di ecommerce che gestiscono (o vorrebbero gestire) la SEO in autonomia
Obiettivo
Collegare SEO e conversione, capendo perché il traffico da solo non basta e cosa guardare oltre al ranking

Nello studio della lezione scorsa abbiamo visto share of voice, citazioni AI, opportunità di traffico misurate in numeri precisi. Ma il traffico da solo non paga le bollette, conta solo nella misura in cui converte. Portare mille visitatori su una pagina che non vende è, nella pratica, solo un modo elaborato per sprecare tempo.

## Perché SEO e CRO devono stare allo stesso tavolo

Un errore diffuso è trattare la SEO (portare traffico) e la CRO, Conversion Rate Optimization (far convertire chi arriva), come due discipline separate, magari gestite da persone diverse che non si parlano. Per un ecommerce è un errore costoso: una pagina che porta traffico ma non converte non è un successo SEO parziale, è un fallimento che i numeri di ranking nascondono bene. La SEO che funziona davvero è orientata alla conversione fin dall'inizio, non solo al posizionamento.

Il traffico giusto conta più del traffico tanto

Torniamo agli intent della lezione 3: traffico informazionale e traffico transazionale non convertono nello stesso modo, e non è un difetto, è la natura stessa dell'intent. Se ottimizzi solo per il volume di ricerca più alto, spesso informazionale, e lo confronti con il tasso di conversione di una pagina categoria pensata per chi vuole comprare, stai confrontando due cose diverse. Il traffico va sempre letto insieme all'intent che rappresenta, mai come un numero unico e neutro.

Il costo nascosto che manda in fumo il lavoro SEO

Il Baymard Institute, uno dei punti di riferimento più citati al mondo per la ricerca sui comportamenti di acquisto online, misura da anni le cause di abbandono del carrello. Il dato più recente: il 48% degli utenti abbandona il carrello per costi extra, spedizione, tasse, commissioni, troppo alti o mostrati troppo tardi nel processo d'acquisto. Il tasso medio di abbandono carrello si aggira oggi intorno al 70%. Puoi aver fatto un lavoro SEO impeccabile su tutte le lezioni di questo corso, ma se il costo di spedizione compare solo all'ultimo passaggio del checkout, stai probabilmente buttando via una parte consistente di quel traffico faticosamente conquistato.

La correzione è quasi banale da applicare: mostra i costi di spedizione il prima possibile, nella pagina categoria o prodotto, non solo al checkout, anche solo con una stima o una soglia per la spedizione gratuita.

## Cosa guardare oltre al ranking

Il ranking e il traffico aggregato del sito raccontano solo metà della storia. Le metriche che completano il quadro:

  1. 1Tasso di conversione per singola pagina di atterraggio, non la media del sito, una pagina puó portare tanto traffico e convertire pochissimo, nascosta dalla media delle altre.
  2. 2Tempo sulla pagina e comportamento post-click, segmentati per intent, un tempo breve su una pagina transazionale non è necessariamente un problema, lo è su una pagina pensata per informare.
  3. 3Punto esatto di abbandono nel funnel d'acquisto, non solo il tasso di abbandono complessivo, sapere dove le persone se ne vanno indica cosa sistemare per primo.
  4. 4Costi extra mostrati in anticipo, non solo al checkout finale.
Caso tipico

Una pagina categoria di un ecommerce di elettronica portava un traffico organico notevole, in crescita costante dopo il lavoro sulle lezioni precedenti, ma il tasso di conversione restava fermo, molto sotto la media delle altre categorie del sito. Analizzando il comportamento reale degli utenti, il problema non era la SEO: i costi di spedizione comparivano solo all'ultimo passaggio del checkout, e la percentuale di abbandono proprio in quel punto era anomala rispetto al resto del sito. Mostrando una stima di spedizione già nella pagina categoria, il tasso di conversione di quella pagina è salito sensibilmente, senza toccare una virgola del lavoro SEO già fatto.

Nella prossima lezione mettiamo in fila tutti i numeri che contano davvero, non solo traffico ed entrate, ma anche marginalità, per capire se, alla fine, tutto questo lavoro sta davvero ripagando.

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