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Come analizzare i backlink dei competitor (e trovare le fonti raggiungibili)

Come usare i tool di confronto tra domini per vedere chi linka i tuoi competitor, individuare pattern ricorrenti e trasformarli in una lista di prospect concreta.

Modulo
Modulo 2 — Strategia e prospecting
Durata lettura
9 min

Nella lezione precedente abbiamo visto come definire obiettivi e pagine da spingere. Il passo successivo è capire dove si trovano davvero le opportunità di link nel tuo settore, e il modo più veloce per scoprirlo non è partire da zero, ma guardare chi sta già linkando i tuoi competitor diretti.

## In breve

Analizzare i backlink dei competitor significa usare un tool di analisi backlink (Ahrefs, Semrush, SEOZoom o simili) per vedere quali domini linkano i loro siti, e trasformare quell'elenco in una lista di prospect da contattare tu stesso. È il modo più veloce per capire quali fonti di settore esistono, sono raggiungibili e già dimostrato che linkano contenuti simili al tuo.

Perché partire dai competitor, non da zero

Costruire una lista di prospect da zero, cercando manualmente blog, testate e forum del tuo settore, funziona, ma è lento e rischia di far perdere di vista chi conta davvero. I tuoi competitor diretti, se hanno un profilo backlink consistente, hanno già fatto parte di questo lavoro per te: ogni dominio che li linka è, quasi per definizione, un dominio interessato al tuo stesso argomento, e con una redazione o un webmaster disposto, almeno una volta, a inserire un link su quel tema.

Non tutti quei domini saranno raggiungibili o disposti a linkare anche te, ma la lista di partenza è enormemente più mirata di una ricerca generica.

Come funziona l'analisi comparativa tra domini

I principali tool di backlink analysis (Ahrefs con il "Link Intersect", Semrush con la "Backlink Gap", SEOZoom con gli strumenti di confronto competitivo tra domini, Majestic con il "Clique Hunter") offrono una funzione simile: inserisci il tuo dominio e quello di uno o più competitor, e il tool mostra quali domini linkano loro ma non te, il cosiddetto "gap" di backlink.

Questo tipo di confronto è utile per due motivi. Primo, individua rapidamente le fonti più promettenti: se un dominio linka tre o quattro tuoi competitor contemporaneamente, è quasi certamente un sito editoriale attivo nel tuo settore, non un caso isolato. Secondo, aiuta a scoprire pattern ricorrenti, directory di settore, associazioni di categoria, testate verticali, che magari non avresti trovato cercando manualmente.

## Cosa guardare oltre alla lista grezza

Una lista di domini che linkano i competitor non è ancora una lista di prospect pronta: va filtrata con gli stessi criteri visti nella lezione sulle metriche di autorevolezza. In più, conviene guardare come linkano il competitor: un link dentro una recensione approfondita del prodotto è un'opportunità diversa da un link in una directory generica di aziende, la prima richiede un asset comparabile, la seconda è spesso più semplice da replicare.

Vale anche la pena distinguere link che i competitor hanno ottenuto naturalmente (un articolo che li cita come esempio) da link che hanno probabilmente pagato o negoziato (guest post, directory a pagamento): i primi indicano un'opportunità editoriale reale, i secondi richiedono un approccio commerciale diretto, non un semplice contatto editoriale.

## Esempio lampante

Immagina chi si occupa di link building per un ecommerce di prodotti per il giardinaggio, alle prese con tre competitor diretti ben posizionati.

### INPUT

deve costruire una prima lista di prospect da contattare, ma non sa da dove iniziare in un settore che non conosce a fondo.

### ANALISI

usando un tool di confronto tra domini, incrocia il proprio sito con quello dei tre competitor e ottiene un elenco di 60 domini che linkano almeno uno di loro. Filtrando per pertinenza e traffico reale, ne restano circa 20, tra questi, nota che cinque blog di giardinaggio linkano tutti e tre i competitor nello stesso tipo di contenuto: guide stagionali su cosa piantare.

### DECISIONE

invece di contattare genericamente i 20 domini con lo stesso messaggio, decide di creare per primo un asset, una guida stagionale più completa e aggiornata di quelle già linkate dai competitor, pensata apposta per quei cinque blog che hanno già dimostrato di linkare contenuti di quel tipo.

### OUTPUT

la lista di 20 domini, invece di essere un elenco generico da contattare a freddo, diventa una mappa di priorità: prima i cinque con pattern chiaro e asset pronto, poi gli altri con un approccio più personalizzato, un lavoro di settimane invece che di mesi a tentativi.

Come farlo: dall'analisi competitor alla lista di prospect

  1. Identifica 2-3 competitor diretti con un buon posizionamento. Non i più grandi in assoluto, ma quelli davvero comparabili per settore e dimensione.
  2. Usa un tool di confronto tra domini per trovare il gap di backlink. Ahrefs, Semrush e SEOZoom offrono tutti una funzione di questo tipo, con nomi diversi.
  3. Filtra per pertinenza e traffico reale. Scarta subito directory generiche, domini senza traffico, fonti palesemente fuori tema.
  4. Osserva i pattern ricorrenti. Domini che linkano più competitor contemporaneamente, nello stesso tipo di contenuto, sono le priorità più alte.
  5. Distingui link editoriali da link probabilmente negoziati. Cambia l'approccio con cui li contatterai, lo vedremo nel modulo dedicato all'outreach.

## Errori comuni

Copiare i backlink dei competitor senza contesto

Sapere che un dominio linka un competitor non basta: serve capire perché lo ha fatto, per proporre qualcosa di altrettanto valido o migliore.

### Fermarsi al primo competitor analizzato

Incrociare più competitor insieme fa emergere pattern che un'analisi singola non mostra.

Confondere directory a pagamento con opportunità editoriali reali

Trattarle allo stesso modo porta a proposte di outreach sbagliate, che vedremo nel dettaglio più avanti nel corso.

## In sintesi

Analizzare i backlink dei competitor con un tool di confronto tra domini è il modo più veloce per costruire una prima lista di prospect mirata: individua fonti già dimostrato che linkano contenuti simili al tuo, ed emergono pattern ricorrenti, domini che linkano più competitor nello stesso tipo di contenuto, che meritano priorità. La lista grezza va poi filtrata per pertinenza, traffico reale e tipo di link ottenuto.

## Cosa imparare dopo

Nella prossima lezione vediamo come valutare un prospect uno per uno, per capire quando un link vale davvero la richiesta e quando invece è tempo perso.

### Fonti

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Valutare un prospect: quando un link vale la richiesta e quando è tempo perso

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Questo corso è stato realizzato con l'ausilio di AI generativa e successivamente revisionato e validato da Marco Salvo, sulla base dell'esperienza diretta su progetti reali. I contenuti vengono modificati e aggiornati nel tempo per restare allineati all'evoluzione di Google, degli AI Overview e degli assistenti conversazionali.

L'autore
Marco Salvo — consulente SEO, GEO, AEO

Marco Salvo

Consulente SEO · GEO · AEO

Curo personalmente i corsi gratuiti di questo sito. Le lezioni nascono con l'ausilio di AI generativa e vengono poi revisionate e validate da me sulla base del lavoro quotidiano su ecommerce e professionisti. Vengono aggiornate nel tempo, perché SEO e AI Visibility cambiano in fretta.