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Le metriche di autorevolezza di un dominio: come leggerle senza farsi ingannare

Domain Rating, Domain Authority, Trust Flow: cosa sono davvero queste metriche, perché non sono di Google, e come usarle senza cadere nella trappola del numero alto ma inutile.

Modulo
Modulo 1 — Fondamenti
Durata lettura
9 min

Chiudiamo il modulo sui fondamenti con un tema che genera più confusione di quanto dovrebbe: i numeri che i tool SEO assegnano a un dominio per descriverne l'autorevolezza. Nella lezione sui tipi di link abbiamo visto che non tutti i link valgono uguale, questa lezione ti dà gli strumenti per riconoscere, in anticipo, se un dominio da cui vuoi un link vale davvero la richiesta.

## In breve

Domain Rating (Ahrefs), Domain Authority (Moz), Trust Flow (Majestic) sono metriche proprietarie create da aziende SEO, non da Google. Google non pubblica mai un punteggio di autorevolezza di un dominio. Sono utili come indicatore approssimativo e comparativo, ma vanno lette insieme ad altri segnali (traffico organico reale, pertinenza tematica, presenza di contenuti veri) per non farsi ingannare da domini con un numero alto ma di scarsa qualità reale.

Perché queste metriche non sono "il voto di Google"

È il primo equivoco da chiarire: quando un tool mostra "Domain Rating 65" o "Domain Authority 40", non sta mostrando un dato che Google fornisce o approva. Sono stime calcolate da ciascuna azienda con la propria formula, basate principalmente sui backlink che quello strumento riesce a rilevare nel proprio indice. Ahrefs, Semrush, Moz e Majestic hanno indici di crawling diversi tra loro, quindi lo stesso dominio può avere punteggi diversi su ogni tool, nessuno dei quali è "quello giusto" in senso assoluto.

Sono comunque utili, ma vanno trattate come quello che sono: un'approssimazione comparativa, buona per confrontare due domini con lo stesso strumento, meno affidabile come valore assoluto isolato.

Il trucco più comune: gonfiare il numero, non la qualità

Esiste un intero mercato di siti costruiti apposta per avere un Domain Rating alto, spesso ottenuto linkandosi a vicenda in reti di domini, o comprando a loro volta backlink di bassa qualità, senza però avere traffico organico reale, contenuti aggiornati, o un pubblico vero. Un dominio così può mostrare un numero che sembra ottimo e valere, in pratica, zero: un link da lì non porta traffico, non porta pertinenza tematica, e nella maggior parte dei casi Google lo riconosce come parte di uno schema di link innaturali, con il rischio di far più danno che bene.

Per questo, prima di valutare un prospect solo sul numero, servono almeno altri due controlli.

## Cosa guardare oltre al punteggio

  • Traffico organico stimato. Un dominio con DR alto ma zero traffico organico stimato (visibile su Ahrefs, Semrush o anche solo osservando se il sito compare per query di settore) è quasi sempre un sito costruito solo per vendere link.
  • Pertinenza tematica reale. Un blog di cucina con Domain Rating 50 vale pochissimo per un ecommerce di elettronica, la pertinenza conta più del numero, come abbiamo visto nella prima lezione del corso sulla link building.
  • Contenuti pubblicati di recente, scritti per persone reali. Un sito con l'ultimo articolo pubblicato tre anni fa, o con testi palesemente scritti solo per ospitare link, è un segnale di allarme.
  • Presenza di un profilo link naturale, non solo in uscita. Un dominio che linka centinaia di siti esterni su ogni pagina, con anchor text commerciali ripetuti, è spesso parte di una rete di scambio link, non un editore reale.

## Esempio lampante

Immagina chi gestisce il link building per un negozio online di prodotti per animali, e riceve una proposta: un sito con Domain Rating 55 offre un link a pagamento per 80 euro, sembra un'ottima occasione vista la cifra bassa per un numero così alto.

### INPUT

valuta se accettare, guardando solo il Domain Rating mostrato nella proposta.

### ANALISI

controllando meglio, nota che il traffico organico stimato del dominio è vicino allo zero, gli articoli pubblicati non hanno nulla a che fare con gli animali domestici, e la pagina che ospiterebbe il link ha già altri 40 link in uscita verso siti completamente scollegati tra loro, tutti segnali di un dominio costruito per vendere spazi pubblicitari mascherati da link editoriali.

### DECISIONE

rifiuta la proposta, nonostante il numero apparentemente interessante, perché il rischio (un link innaturale, riconoscibile come parte di uno schema) supera ampiamente l'ipotetico beneficio.

### OUTPUT

evita di sprecare budget e, soprattutto, di macchiare il proprio profilo link con una fonte che Google potrebbe trattare come segnale negativo, la stessa logica che guiderà, nei prossimi moduli, ogni scelta di prospecting.

Come farlo: valutare un dominio in 4 controlli veloci

  1. Guarda il punteggio di autorevolezza come punto di partenza, non come verdetto finale. Usalo per un primo filtro grossolano, non per decidere da solo.
  2. Controlla il traffico organico stimato. Se è vicino a zero nonostante un punteggio alto, è quasi sempre un segnale di dominio costruito solo per vendere link.
  3. Verifica la pertinenza tematica reale, non solo dichiarata. Leggi almeno 2-3 articoli recenti: parlano davvero del tuo settore o solo genericamente di "tutto"?
  4. Guarda quanti link in uscita ha la pagina che ti ospiterebbe. Troppi link verso siti scollegati tra loro è il segnale più affidabile di un dominio-vetrina per link a pagamento.

## Errori comuni

### Farsi guidare solo dal numero più alto disponibile

È l'errore più diffuso e il più sfruttato da chi vende link di bassa qualità, proprio perché sa che molti si fermano al primo dato visibile.

Confrontare punteggi di tool diversi come se fossero la stessa scala

Un Domain Rating 40 di Ahrefs e una Domain Authority 40 di Moz non misurano la stessa cosa con la stessa formula, non sono comparabili direttamente.

Ignorare la pertinenza tematica in favore del punteggio

Un link da un dominio autorevole ma completamente fuori tema aiuta molto meno di quanto sembri, e in alcuni casi può risultare innaturale agli occhi di Google.

## In sintesi

Domain Rating, Domain Authority e Trust Flow sono metriche utili ma proprietarie, non ufficiali di Google, e vanno usate come punto di partenza comparativo, non come verdetto assoluto. Prima di valutare un prospect per la link building, controlla sempre traffico organico reale, pertinenza tematica e qualità editoriale, un numero alto senza questi tre elementi è quasi sempre il segnale di un dominio costruito solo per vendere link.

## Cosa imparare dopo

Chiuso il modulo sui fondamenti, nel prossimo modulo entriamo nella parte strategica: si parte da come definire obiettivi e pagine da spingere, prima ancora di iniziare a cercare un solo prospect.

### Fonti

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Prima di cercare link: definire obiettivi e pagine da spingere

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Trasparenza editoriale

Questo corso è stato realizzato con l'ausilio di AI generativa e successivamente revisionato e validato da Marco Salvo, sulla base dell'esperienza diretta su progetti reali. I contenuti vengono modificati e aggiornati nel tempo per restare allineati all'evoluzione di Google, degli AI Overview e degli assistenti conversazionali.

L'autore
Marco Salvo — consulente SEO, GEO, AEO

Marco Salvo

Consulente SEO · GEO · AEO

Curo personalmente i corsi gratuiti di questo sito. Le lezioni nascono con l'ausilio di AI generativa e vengono poi revisionate e validate da me sulla base del lavoro quotidiano su ecommerce e professionisti. Vengono aggiornate nel tempo, perché SEO e AI Visibility cambiano in fretta.