Corso Link Building [GRATUITO]
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Prima di cercare link: definire obiettivi e pagine da spingere

Perché partire dalla ricerca di link senza aver deciso prima obiettivi e pagine da spingere è lo spreco di tempo più comune in una campagna di link building, e come evitarlo.

Modulo
Modulo 2 — Strategia e prospecting
Durata lettura
8 min

Nel modulo precedente abbiamo messo le basi: cos'è la link building, che tipi di link esistono, come valutare l'autorevolezza di un dominio. Da qui in poi il corso entra nella parte operativa, ma prima di scrivere una sola email di outreach, serve rispondere a una domanda che quasi tutti saltano: link building per cosa, esattamente?

Questa lezione apre il modulo dedicato a strategia e prospecting, e parte da qui perché è l'errore che vedo più spesso: iniziare a cercare link senza aver deciso prima cosa si vuole ottenere.

## In breve

Prima di cercare un solo prospect, serve definire due cose: quali pagine del sito hanno bisogno di più autorevolezza per posizionarsi, e quale obiettivo di business sta dietro quella scelta (vendite dirette, lead, awareness di marca). Senza questa base, il rischio è costruire link genericamente verso la homepage, che quasi sempre è già la pagina più linkata del sito e quella che ne ha meno bisogno.

Perché "più link, in generale" non è una strategia

Chi inizia a fare link building senza una direzione tende a puntare quasi automaticamente alla homepage: è la pagina più facile da proporre in un'email di outreach ("guarda il mio sito"), ed è quella che sembra rappresentare meglio l'azienda. Il problema è che la homepage, nella maggior parte dei siti, è già la pagina con più link interni ed esterni, è quella con meno bisogno di essere rinforzata ulteriormente.

Le pagine che invece hanno davvero bisogno di autorevolezza sono spesso quelle profonde: una categoria di prodotto specifica, un articolo che risponde a una domanda con alto volume di ricerca, una landing page di un servizio. Sono le pagine che generano fatturato o lead, ma che raramente ricevono link naturali dall'esterno, perché non sono quelle che qualcuno linkerebbe spontaneamente in una conversazione.

Come scegliere le pagine da spingere

Il criterio più utile è incrociare due cose: il potenziale di business di una pagina (quanto vale, se si posiziona meglio) e la distanza dal posizionamento che vuoi raggiungere (quanto le manca per arrivarci). Una pagina già in prima posizione su Google non ha bisogno di altri link, probabilmente ne ha già ricevuti a sufficienza in modo naturale. Una pagina che oggi è in seconda pagina dei risultati per una keyword con volume interessante, invece, è spesso il candidato migliore: un piccolo aumento di autorevolezza può bastare per superare la soglia.

Vale anche la logica opposta: alcune pagine, come guide, strumenti gratuiti, ricerche originali, non generano fatturato direttamente, ma sono quelle più facili da far linkare, perché offrono un motivo editoriale reale (approfondiremo questo concetto nel modulo sulle tattiche). Una strategia efficace usa spesso queste pagine come "calamita" di link, e poi trasferisce parte di quella autorevolezza alle pagine commerciali tramite link interni ben fatti.

## Esempio lampante

Immagina un'azienda che vende software gestionale per ristoranti, con una pagina prodotto che genera la maggior parte delle richieste di demo, ma che si posiziona in terza pagina di Google per la keyword principale del settore.

### INPUT

decide di avviare una campagna di link building, e il primo istinto è proporre link verso la homepage in tutte le email di outreach, perché "rappresenta meglio l'azienda".

### ANALISI

guardando i dati, la homepage riceve già la maggior parte dei link interni del sito ed è comunque la prima pagina indicizzata quando si cerca il nome dell'azienda, non ha un problema di autorevolezza. La pagina prodotto, invece, quella che genera davvero le richieste di demo, non ha praticamente nessun link esterno ed è proprio quella che fatica a posizionarsi per le ricerche di chi sta cercando un gestionale.

### DECISIONE

ridefinisce l'obiettivo della campagna: costruire autorevolezza non genericamente verso il sito, ma in modo mirato verso la pagina prodotto e verso un articolo guida strettamente collegato, così da poter poi trasferire parte di quella autorevolezza tramite link interni.

### OUTPUT

ogni prospect contattato nei mesi successivi riceve una proposta più precisa e più facile da accettare, non "linka il mio sito", ma "questa guida approfondisce esattamente il tema di cui parli tu", e la pagina prodotto inizia a scalare posizioni molto più velocemente di quanto avrebbe fatto con link generici alla homepage.

Come farlo: definire obiettivi prima di partire

  1. Elenca le pagine che generano davvero valore di business. Non le più belle, quelle che portano vendite, lead o iscrizioni.
  2. Controlla la posizione attuale di ciascuna su Google. Con Search Console o anche solo cercando la keyword principale, dai priorità a chi è vicino alla prima pagina, non lontanissimo.
  3. Identifica le pagine "calamita" del sito. Guide, strumenti, ricerche originali: quelle più facili da far linkare, anche se non vendono direttamente.
  4. Collega mentalmente calamita e pagina commerciale. Se un contenuto attira link ma non genera fatturato, assicurati che sia collegato con un link interno solido alla pagina che invece lo genera.
  5. Scrivi l'obiettivo in una frase sola, prima di iniziare. "Voglio portare la pagina X dalla posizione Y alla prima pagina entro Z mesi" è molto più utile di "voglio più link".

## Errori comuni

### Puntare quasi tutti i link verso la homepage

È la scelta più facile da proporre in outreach, ma quasi sempre la meno utile: la homepage tende a essere già la pagina più forte del sito.

Non avere un obiettivo misurabile prima di iniziare

Senza un obiettivo chiaro, diventa impossibile capire, mesi dopo, se la campagna ha funzionato o è stato tempo perso.

Ignorare le pagine "calamita" a favore di solo pagine commerciali

Le pagine di vendita raramente ricevono link naturali, servono contenuti pensati apposta per attirarli, poi collegati internamente.

## In sintesi

Prima di cercare un solo prospect, definisci quali pagine hanno davvero bisogno di autorevolezza (spesso non la homepage) e quale obiettivo di business c'è dietro quella scelta. Le pagine "calamita", guide, strumenti, ricerche, attirano link più facilmente delle pagine commerciali, e collegarle con link interni permette di trasferire autorevolezza dove serve davvero.

## Cosa imparare dopo

Nella prossima lezione vediamo come analizzare i backlink dei competitor per capire quali fonti di settore esistono già e sono raggiungibili, prima di costruire la tua lista di prospect.

### Fonti

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Come analizzare i backlink dei competitor (e trovare le fonti raggiungibili)

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Trasparenza editoriale

Questo corso è stato realizzato con l'ausilio di AI generativa e successivamente revisionato e validato da Marco Salvo, sulla base dell'esperienza diretta su progetti reali. I contenuti vengono modificati e aggiornati nel tempo per restare allineati all'evoluzione di Google, degli AI Overview e degli assistenti conversazionali.

L'autore
Marco Salvo — consulente SEO, GEO, AEO

Marco Salvo

Consulente SEO · GEO · AEO

Curo personalmente i corsi gratuiti di questo sito. Le lezioni nascono con l'ausilio di AI generativa e vengono poi revisionate e validate da me sulla base del lavoro quotidiano su ecommerce e professionisti. Vengono aggiornate nel tempo, perché SEO e AI Visibility cambiano in fretta.