I report raccontano vendite diverse dal tuo negozio?
Analytics registra acquisti che non riconosci, le piattaforme pubblicitarie rivendicano gli stessi ordini oppure il numero di contatti cresce senza richieste reali. Prima di cambiare campagne o strumenti serve capire quali differenze sono spiegabili e quali dipendono dall’implementazione.
L’audit tracciamenti è una diagnosi della misurazione esistente. L’agenzia partner ricostruisce il percorso dei dati, prova le azioni concordate e documenta gli errori da correggere. Può confrontarsi direttamente con chi gestisce già sito e campagne.
Che cosa viene controllato?
- Inventario: proprietà Analytics, contenitori Tag Manager, integrazioni del sito e destinazioni dei dati.
- Azioni effettive: acquisti conclusi, invii dei moduli e passaggi intermedi, distinguendo un clic da un risultato completato.
- Valori e identificativi: ordine, prodotti, importi e valuta nei casi verificabili.
- Duplicazioni: eventi inviati da più integrazioni o riattivati caricando nuovamente una pagina.
- Percorsi particolari: pagamenti esterni, sottodomini, checkout e moduli che cambiano comportamento.
- Condizioni di raccolta: comportamento dei tag rispetto alle scelte di consenso e ai requisiti forniti dall’azienda.
La guida Google a DebugView in GA4 spiega come osservare eventi e parametri durante le prove. Nell’audit la uso come riferimento per verificare un percorso reale: ad esempio distinguere il clic su “Invia” dalla richiesta completata, documentando cosa arriva ad Analytics e cosa risulta invece nel sistema che riceve i contatti.
Come si distingue un errore da una differenza di report?
Si confrontano periodo, fuso orario, definizione della conversione e criteri di attribuzione prima di leggere gli scostamenti. Un ordine conteggiato da due piattaforme non dimostra, da solo, che il sito invii due eventi. Per questo il confronto tra report viene affiancato a prove del comportamento effettivo.
Per esempio, il partner può verificare cosa accade dopo un acquisto di prova e al successivo aggiornamento della conferma. Le prove che coinvolgono ordini, pagamenti o dati aziendali si concordano con il team e, quando possibile, si svolgono in un ambiente di test.
Che cosa ricevi alla fine?
- Mappa dei sistemi e delle azioni esaminate.
- Registro delle prove, con risultato atteso e risultato osservato.
- Anomalie documentate, impatto e priorità di correzione.
- Indicazioni per lo sviluppatore e per chi gestisce campagne e report.
- Restituzione dei risultati, dei limiti dell’analisi e dei controlli successivi.
L’audit identifica il lavoro. La correzione dei tag, la riconfigurazione e la verifica dopo il rilascio vengono indicate nella proposta quando comprese.
Le domande prima di iniziare
Serve rifare tutta la configurazione?
Non necessariamente. Il partner distingue ciò che funziona, ciò che va corretto e ciò che non è più utilizzato. La diagnosi serve anche a evitare un’altra integrazione sovrapposta a quelle esistenti.
Potete lavorare con la mia agenzia?
Sì. Puoi usare la consegna per discutere gli interventi con il fornitore attuale. Accessi, referente tecnico e modalità di confronto vengono definiti prima delle verifiche.
Riuscirete a far coincidere tutti i numeri?
Il risultato atteso è una misurazione controllata e spiegabile. Differenze di raccolta e attribuzione possono rimanere: nel report devono essere distinte dagli errori rilevati.
È un audit delle campagne pubblicitarie?
Qui si controllano i dati usati per misurare. La scelta dei pubblici, gli annunci, il budget e la strategia rientrano nell’audit campagne Ads.
Dopo la verifica dei dati
Questi interventi si valutano in base alle esigenze emerse e si definiscono nel perimetro della proposta.
Chi ti contatta e segue il progetto?
La richiesta arriva a me. Con la tua autorizzazione la inoltro all’agenzia partner, che ti contatta, approfondisce le esigenze e presenta la proposta. Contratto, attività e aggiornamenti sono gestiti direttamente dal suo team.
Se durante la collaborazione incontri difficoltà che non riesci a risolvere con l’agenzia, puoi segnalarmele. Posso valutare un’alternativa con te, nel rispetto delle tue scelte e degli accordi in essere.
Misurazione delle conversioni da traffico organico
Capisci se sono diminuite le richieste o se le stai misurando male
Le visite tengono, ma arrivano meno contatti? GA4 conta invii che non trovi in posta o nel CRM? Seguo il percorso dall’ingresso organico all’esito effettivo per capire dove si interrompe o dove il dato smette di rappresentarlo.
Quando richiederlo
Il clic su Invia viene contato anche se il modulo restituisce un errore.
Un acquisto viene registrato due volte.
Un checkout esterno cambia la sorgente attribuita alla visita.
Gli articoli ricevono visite, ma pochi lettori raggiungono il modulo.
Search Console, GA4 e CRM mostrano numeri che sembrano inconciliabili.
Come arriviamo alla diagnosi
Con accessi concordati, confronto pagine di ingresso, aperture, invii riusciti e registrazioni nei sistemi disponibili. I clic da Google, le sessioni e le richieste valide misurano azioni diverse. Uso test ripetibili per individuare dove nasce lo scarto.
Cosa ricevi
Una mappa degli eventi e delle discrepanze con la prova da ripetere e le correzioni da assegnare. Se l’evento parte prima dell’esito del modulo, la consegna indica quale conferma usare e come verificare l’invio da mobile e desktop.
Inizia da come verificare i tracciamenti Analytics e da come interpretare il traffico diretto in GA4.
Dall’evento registrato alla richiesta ricevuta
Ricostruisco il passaggio dalla pagina di ingresso all’apertura del modulo, all’esito dell’invio e alla registrazione nel sistema disponibile. Confronto le definizioni dei report e controllo possibili duplicazioni o perdite di attribuzione. I test con dati di prova vengono concordati e identificati per poterli distinguere dalle richieste reali.
Altre situazioni da approfondire
- Le richieste diminuiscono dopo una modifica al consenso o ai tag.
- Lo stesso evento parte più volte durante il checkout.
- Il CRM riceve contatti che non compaiono nel report organico.
Un esempio della consegna
Gli esempi seguenti sono illustrativi. Le decisioni sul tuo sito dipendono dalle evidenze raccolte.
| Problema osservato | Verifica | Indicazione operativa |
|---|---|---|
| Evento generato al clic, prima della conferma | Prova con errore e con invio riuscito | Evento collegato all’esito e test del conteggio. |
| Ordine contato due volte | Verifica degli eventi e degli identificativi di transazione | Indicazione del punto di duplicazione. |
| Visite dal blog senza passaggi al modulo | Analisi del percorso e delle pagine di ingresso | Punto di abbandono da approfondire e misurazione da completare. |
Cosa serve per iniziare
GA4, Tag Manager e Search Console con permessi concordati. Per controllare la ricezione serve il riscontro dal CRM o dal gestore delle richieste, usando le sole informazioni necessarie.
Perimetro, tempi e persone coinvolte
Prima dell’avvio concordiamo le pagine o i template da esaminare, il campione, gli accessi e la data di consegna. Un sito con poche pagine e un catalogo con migliaia di varianti richiedono perimetri diversi. La proposta specifica quali verifiche entrano nell’incarico.
La richiesta arriva a Marco Salvo. Nella proposta viene indicato chi svolge l’analisi e chi partecipa all’incontro finale. Se interviene l’agenzia partner, ruolo e responsabilità vengono chiariti prima dell’avvio.
Come usare il risultato
Ricevi evidenze e priorità da discutere nell’incontro finale. Il tuo team o la tua agenzia possono usarle per assegnare le attività. La realizzazione delle correzioni, la scrittura e le verifiche successive al rilascio vengono definite separatamente nella proposta.
Richiedi questo audit
Da €1.200 per audit, secondo il perimetro concordato. Se vuoi prima capire quale approfondimento serve, l’analisi SEO preliminare costa €250. L’importo viene scalato per intero se acquisti un audit.
Descrivimi il problema del tuo sito indicando l’URL e cosa hai osservato.
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