Perché La mailing list è così importante? Esperienza reale

in questo post non voglio parlarti del come fare i soldi online o come diventare paperon de paperoni, anche perché, in tutta probabilità non ho le competenze per dirti come si fa a nuotare dentro un deposito pieno di soldi, piuttosto voglio mettere in luce qualcosa che ho provato sulla mia pelle e che se tornassi indietro non tralascerei, come ho purtroppo fatto per un po di tempo, ma che mi ha permesso di mantenere in piedi le mie entrate provenienti dal digital marketing anche se ricevevo poco traffico organico.

Facciamo un passo indietro

Quando ho iniziato a guadagnare sul web, l’ho fatto con molta naturalezza e senza crearmi troppi problemi. Avevo dei siti che aggiornavo frequentemente ( anche più volte al giorno) e ricevevo traffico organico in quantità ma avevo sempre e solo una grande paura.

Ogni giorno accendevo il computer e dicevo WOW ok oggi è andata bene. Oggi non ho ricevuto penalizzazioni e il traffico non è in calo ma… ovviamente quel giorno doveva arrivare e così fu. Arrivò il giorno in cui tutti i miei siti crollarono e io da un momento all’altro non ricevetti più traffico ne dalla SEO ne dalle condivisioni sparse per il web. In pratica tutto quello che avevo creato potevo considerarlo distrutto se non fosse che…

Prima di far accadere l’irreparabile (almeno nel breve periodo) ero andato alla ricerca di un possibile metodo che potesse in qualche modo permettere di connettermi, in qualunque momento, alle persone che visitavano i miei siti, a dirla così sembrava pazzia ma in effetti un metodo esisteva e proprio in quel periodo stavano proliferando servizi che mi avrebbero permesso di metterlo in pratica con pochi sforzi.

Qualche riga fa, ti ho scritto che i miei siti facevano molto traffico organico, quindi io guadagnavo mostrando sui miei siti pubblicità contestuali e così ricevendo un compenso per ogni click generato. Un modello di business molto semplice ma che nascondeva molte insidie.

Capirai che fare tanto traffico giornaliero era una prerogativa imprescindibile e poter mandare traffico a comando ovvero quando lo decidi tu e non quando lo decidono le piattaforme esterne come Google, Facebook etc… era un obiettivo da raggiungere il prima possibile. Quindi mi adoperai per metter in piedi una soluzione che potesse aiutarmi in questo.

La Mailing list è un altro livello di marketing online?

Non sapevo bene come funzionasse ma avevo capito una cosa, se facevo iscrivere le persone al mio sito avrei potuto ricontattare quelle persone tutte le volte che volevo facendoli approdare sulle pagine che sceglievo e quindi mi sarei “staccato” dal dover ottenere traffico a pacchi ogni giorno abbandonando così quella sgradevole sensazione che ti fa sentire tenuto per le P***E. Capisci cosa intendo?

Quindi ho messo in pratica un’idea che mi era venuta grazie a quello che facevano alcune persone che conoscevo. In pratica avevo visto fare, a degli amici che facevano i PR, una cosa bellissima. Loro prendevano il numero di cellulare di tutti i “clienti” che frequentavano le loro serate così da potergli spedire successivamente l’invito, via SMS, all’ evento successivo con tanto di sconti e indirizzo esatto.

In pratica avevano un DJ e tanta gente che li seguiva, quindi avrebbero potuto organizzare la loro serata in qualsiasi locale semplicemente spedendo un messaggio a tutta la loro lista di contatti.

WOW!!

Questa si che era una bella strategia ed io avrei potuto replicarla sul web senza troppi sacrifici.

Fu così che scoprii il fantastico mondo delle newsletter e successivamente dell’email marketing quindi mi rimboccai le maniche e decisi che avrei dovuto capire come creare una mailing list.

Ecco cosa ho fatto:

Mailing list è la strategia perfetta

Ricordi? facevo molto traffico con la SEO e, ogni giorno, inserivo, sui miei siti, dei file: immagini, pdf, power point etc… che la mia utenza scaricava di buon gusto. quindi mi serviva solamente trovare un modo per far iscrivere, chi visitava i miei siti, alle liste che avevo creato tramite software ad hoc. Oggi per fare questo si utilizzano i lead magnet ovvero dei file che il tuo target è felice di scaricare e per questo ti concede la sua mail io invece Feci una semplice promessa scrivendo, sul modulo di registrazione, una frase del genere: ti invio un file al giorno iscriviti. In pratica ho iniziato a fare lead generation senza neanche saperlo sfruttando strategie di inbound marketing.

Inutile dirti che facevo anche 60 lead (contatti iscritti e confermati) in un solo giorno perché avevo azzeccato esattamente quello che voleva la mia audience ovvero le persone che visitavano i miei siti e nel giro di poco tempo mi ritrovai con delle corpose liste di contatti ansiose di ricevere le mie mail giornaliere ed improvvisamente tutto quello che avevo creato diventò, quasi da un giorno all’altro, solido e duraturo.

Non dovevo più preoccuparmi di cosa sarebbe successo se Google o chissà chi avesse chiuso il traffico perché il traffico sulle mie pagine lo mandavo io quando volevo ecco perchè lo chiamo traffico a comando.

Con una sola mossa ero diventato indipendente e avevo ottimizzato un processo che prima appariva come un bolide senza freni.

Conclusione:

Dovendo rielaborare questa mia esperienza in una strategia da mettere in pratica la riassumerei in questi passaggi:

  1. Crea un Blog per una Audience specifica
  2. Ottimizzalo e inizia a fare traffico tramite i contenuti
  3. Crea una promessa imbattibile per il tuo pubblico
  4. Falli registrare alla tua mailing list
  5. Apri il dialogo con loro con l’email marketing

Semplice vero? Una strategia incredibilmente potente che puoi utilizzare e riutilizzare quante volte vorrai sui tuoi progetti e che ti permetterà di scoprire cose incredibili perché finalmente darai un volto ai tuoi “visitatori” e riuscirai ad aiutarli nel migliore dei modi.

Ecco perché in nel mio blog inserisco così tanti contenuti che ruotano attorno a questo argomento. Perché, secondo il mio parere è quello che dovresti fare sin da subito e non importa se fai pochi iscritti perché, anche in questo caso, non è la quantità che ti rende migliore ma la qualità e come aiuterai la tua audience a raggiungere i i suoi obiettivi.

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