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Pianificare un progetto con ChatGPT prima di costruirlo

Perché conviene chiarire un'idea con ChatGPT prima di aprire Lovable, come farlo in pratica, e la differenza tra questa fase e il Plan mode dentro Lovable.

Modulo
Modulo 3 — Usare l'AI per pianificare, non solo per scrivere
Durata lettura
6 min

Finora questo corso si è concentrato su Lovable: cos'è, come funziona, come scrivere prompt efficaci, come correggere gli errori. Questo modulo cambia prospettiva. Prima ancora di aprire Lovable, c'è un passaggio che decide buona parte della qualità del risultato finale: capire davvero cosa vuoi costruire. E per quello, lo strumento giusto spesso non è Lovable, ma una conversazione con ChatGPT.

## In breve

Prima di scrivere il primo prompt su Lovable, conviene passare del tempo a chiarire l'idea con un assistente conversazionale come ChatGPT: a cosa serve il progetto, per chi è, qual è l'unica azione che conta davvero. È lo stesso consiglio che dà la documentazione ufficiale di Lovable: "Inizia da dove il pensiero viene naturale: una nota vocale, una passeggiata, una chat con ChatGPT, carta e penna." Non è un passaggio tecnico, è un passaggio di chiarezza.

Che cos'è (e cosa NON è)

Pianificare con ChatGPT prima di costruire significa usare la conversazione per mettere a fuoco un'idea ancora confusa: cosa deve fare il prodotto, chi lo userà, perché dovrebbe interessargli, quale azione principale deve poter compiere. È un lavoro di chiarezza, non di implementazione.

Non è la stessa cosa del Plan mode dentro Lovable, anche se il nome suggerisce una sovrapposizione. Il Plan mode di Lovable (prima chiamato Chat mode) entra in gioco quando sei già dentro il progetto: legge i tuoi file, il database, i log, e propone un piano tecnico di implementazione basato su cosa esiste già. ChatGPT, in questa fase, non sa nulla del tuo progetto Lovable: serve a chiarire l'idea prima che esista un progetto da pianificare tecnicamente. Sono due strumenti complementari, non alternativi: prima chiarisci con ChatGPT cosa vuoi costruire, poi eventualmente usi il Plan mode di Lovable per decidere come costruirlo pezzo per pezzo (ne parliamo nella lezione 11, dall'idea al prototipo).

Non è nemmeno il posto dove chiedere a ChatGPT di scriverti già il codice: quello lo fa Lovable, e farlo scrivere prima a un altro strumento aggiunge un passaggio inutile e spesso disallineato con quello che Lovable genera realmente.

Come funziona

La guida ufficiale di Lovable suggerisce di dedicare un quarto d'ora, prima di scrivere il primo prompt, a rispondere a quattro domande: cos'è questo prodotto, per chi è, perché lo useranno, qual è l'unica azione chiave che un utente deve poter compiere. Sono domande semplici, ma raramente hanno una risposta già chiara in testa, ed è proprio per questo che conviene metterle nero su bianco parlandone con ChatGPT invece di saltarle.

Un modo pratico è raccontare l'idea come una storia, non come un elenco puntato: una storia dà a chi ascolta (in questo caso ChatGPT, e poi Lovable) il contesto che una lista di feature lascia fuori, chi userà quella schermata, cosa sta cercando di fare, come deve sentirsi mentre lo fa.

Un altro modo, ancora più efficace quando l'idea è confusa, è ribaltare il ruolo: invece di descrivere tu il progetto, chiedi a ChatGPT di intervistarti. Fagli fare le domande che servono a costruire bene, prima che tu scriva qualsiasi prompt.

## Perché conta

Lovable costruisce esattamente quello che gli chiedi, non quello che avevi in mente ma non hai detto. Se l'idea è vaga, il prompt sarà vago, e il risultato sarà un punto di partenza generico che richiede più cicli di correzione di quanti ne servirebbero partendo da un'idea già a fuoco. Il tempo speso a chiarire l'idea prima di aprire Lovable non è tempo tolto alla costruzione: è tempo che evita di ricostruire più volte la stessa cosa.

C'è anche un secondo motivo, più pratico: la prima versione del progetto dovrebbe restare piccola. La stessa guida Lovable insiste su questo punto, un utente, un'azione, un risultato. Pagamenti, promemoria, viste avanzate possono arrivare dopo, e "dopo" costa meno di un primo prompt che chiede tutto insieme. Decidere cosa lasciare fuori dalla prima versione è più facile in una conversazione di pianificazione che a metà di una sessione di building.

## Esempio lampante

### Contesto ipotetico

una parrucchiera che gestisce da sola un piccolo salone di quartiere vuole smettere di prendere le prenotazioni via WhatsApp, perché perde il conto di chi ha prenotato cosa.

INPUT. L'idea di partenza, così com'è in testa a lei: "Vorrei un sito dove le clienti possono prenotare online invece di scrivermi."

ANALISI. Prima di aprire Lovable, ne parla con ChatGPT. Le viene chiesto: quali servizi offre (taglio, colore, piega)? Quanto dura ciascuno? Le clienti scelgono anche la persona che le taglia i capelli, o c'è solo lei? Serve un account per prenotare, o basta nome e telefono? Cosa succede se una cliente vuole cancellare?

DECISIONE. Dalle risposte emerge che la versione minima non ha bisogno di account, di pagamenti online né di gestione del personale (è da sola): basta una pagina dove la cliente sceglie un servizio, vede gli orari liberi, e lascia nome e telefono. Tutto il resto, pagamenti anticipati, promemoria automatici, gestione di più operatrici, viene messo da parte per dopo.

OUTPUT. Un riassunto strutturato in poche righe: cosa fa il prodotto, chi lo usa, qual è l'unica azione chiave (prenotare uno slot), cosa resta fuori dalla prima versione. Questo riassunto diventa la base del primo prompt su Lovable e, come vedremo nella prossima lezione, del brief tecnico vero e proprio.

Come farlo

  1. Apri ChatGPT (o un altro assistente conversazionale che usi già) prima di aprire Lovable.
  2. Descrivi l'idea con parole tue, anche in modo disordinato: a cosa serve, per chi è, cosa ti ha spinto a pensarci.
  3. Chiedi esplicitamente al modello di farti da intervistatore: "Prima di costruire qualcosa, fammi le domande che ti servirebbero per farlo bene. Non scrivere ancora nulla di tecnico."
  4. Rispondi con onestà, anche se la risposta è "non lo so ancora", è comunque un'informazione utile.
  5. Chiedi un riassunto strutturato in quattro punti: cos'è il prodotto, per chi è, perché lo userebbero, qual è l'unica azione chiave della prima versione.
  6. Chiedi esplicitamente cosa lasciare fuori dalla prima versione: è spesso la domanda più utile di tutte.
  7. Porta questo riassunto dentro Lovable come primo prompt, raccontato come una storia concreta e non come un elenco di funzioni.

## Errori comuni

Usare ChatGPT per farsi scrivere già il codice o i prompt esatti per Lovable

In questa fase l'obiettivo è chiarire l'idea, non produrre output tecnico: se salti dritto al "scrivimi il prompt perfetto", rischi di portare dentro Lovable una struttura che non hai davvero capito.

Saltare del tutto questo passaggio e aprire Lovable con un'idea ancora confusa

È l'errore più comune ed è quello che genera i cicli più lunghi di correzioni successive.

Farsi produrre un piano con troppe funzionalità insieme

Se il riassunto che ottieni elenca dieci feature per la prima versione, chiedi esplicitamente di tagliare fino a lasciarne una sola: quella che risolve davvero il problema di partenza.

Quando questo passaggio conta meno

Se l'idea è già chiarissima e circoscritta, una landing page con un solo modulo di contatto, una piccola modifica a un progetto Lovable già esistente, questo passaggio diventa superfluo: puoi scrivere il prompt direttamente, o usare il Plan mode dentro Lovable stesso se serve solo capire come implementare qualcosa di già chiaro. Questa fase serve soprattutto quando l'idea è ancora vaga o quando il progetto tocca più persone, più flussi o più decisioni di business.

## In sintesi

Prima di aprire Lovable, vale la pena passare qualche minuto a chiarire l'idea con ChatGPT: cos'è, per chi è, qual è l'unica azione che conta nella prima versione. Non è lo stesso lavoro del Plan mode di Lovable, che entra in gioco più avanti per pianificare l'implementazione tecnica: qui l'obiettivo è più semplice, ed è proprio per questo che spesso viene saltato.

## Cosa imparare dopo

Il riassunto che ottieni da questa conversazione è solo il punto di partenza. Nella prossima lezione trasformiamo quella chiarezza in un brief tecnico che l'AI può seguire davvero, con una struttura precisa da riusare ogni volta.

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Trasparenza editoriale

Questo corso è stato realizzato con l'ausilio di AI generativa e successivamente revisionato e validato da Marco Salvo, sulla base dell'esperienza diretta su progetti reali. I contenuti vengono modificati e aggiornati nel tempo per restare allineati all'evoluzione di Google, degli AI Overview e degli assistenti conversazionali.

L'autore
Marco Salvo — consulente SEO, GEO, AEO

Marco Salvo

Consulente SEO · GEO · AEO

Curo personalmente i corsi gratuiti di questo sito. Le lezioni nascono con l'ausilio di AI generativa e vengono poi revisionate e validate da me sulla base del lavoro quotidiano su ecommerce e professionisti. Vengono aggiornate nel tempo, perché SEO e AI Visibility cambiano in fretta.