Nelle due lezioni precedenti abbiamo lavorato tutto fuori da Lovable: prima chiarendo l'idea con ChatGPT, poi trasformandola in un brief tecnico. Questa lezione chiude il cerchio: come si porta tutto questo dentro Lovable, e quale sequenza di passaggi porta più velocemente a un primo prototipo che funziona davvero, non solo che sembra funzionare.
## In breve
Il flusso pratico che la documentazione ufficiale di Lovable descrive per passare dall'idea al prototipo segue una sequenza precisa: usare il Plan mode per scomporre l'idea in pezzi costruibili, poi passare al Build mode e costruire un pezzo alla volta, verificando ogni passaggio nella preview prima di andare avanti. Non è una sequenza burocratica: è il modo più affidabile per arrivare a un prototipo che funziona, invece che a un cumulo di modifiche che si accavallano e si rompono a vicenda.
Che cos'è (e cosa NON è)
Il flusso "dall'idea al prototipo" è la sequenza di passaggi che porta da un'idea chiarita a una prima versione cliccabile del prodotto, con dati di esempio, senza ancora un backend reale collegato. Non è la costruzione del prodotto finito: è deliberatamente piccolo, con un solo utente, una sola azione, un solo risultato, come già visto nella prima lezione di questo modulo.
Non è nemmeno "scrivere un prompt enorme che descrive tutto il progetto e aspettarsi che Lovable lo costruisca in un colpo solo". È l'errore opposto rispetto a quello che questo flusso vuole evitare: prompt grandi producono cambiamenti che si accavallano e diventano difficili da districare, mentre prompt piccoli e verificati uno alla volta si sommano in modo prevedibile.
Come funziona
Il flusso ha quattro momenti distinti.
Primo: Plan mode per scomporre l'idea
Quando l'idea è più grande di una singola modifica, conviene passare alla modalità Plan invece di scrivere subito un prompt di costruzione. Il Plan mode non modifica mai il codice: legge i file del progetto, fa domande di chiarimento quando servono, e, quando c'è un'implementazione chiara da proporre, genera un piano strutturato che puoi leggere, modificare e approvare prima che parta qualsiasi modifica reale. Un esempio di prompt adatto al Plan mode: "Ecco la mia idea: [descrizione]. Scomponila in funzionalità che posso costruire e testare una alla volta, in un ordine tale che ogni passo produca qualcosa che posso effettivamente cliccare."
### Secondo: approvare il piano e passare al Build mode
Quando approvi un piano, Lovable passa automaticamente alla modalità Build, e l'implementazione parte seguendo esattamente quel piano. Puoi tornare al Plan mode in qualsiasi momento, anche a metà costruzione, per fermarti e ripensare un pezzo prima di proseguire.
### Terzo: costruire in piccoli cicli
L'abitudine più importante, secondo la stessa documentazione Lovable, è "una modifica per prompt, verifica nella preview, poi vai avanti". Un prompt come "migliora la pagina di prenotazione" produce risultati imprevedibili; un prompt come "nella pagina di prenotazione, raggruppa gli orari per mattina e pomeriggio, disabilita quelli già occupati, e mostra un riepilogo prima dell'invio" produce un risultato verificabile. Se un prompt contiene più di due "e" (fai questo e questo e anche questo), probabilmente va diviso in prompt separati.
Quarto: usare la cronologia come rete di sicurezza
Ogni modifica viene salvata automaticamente nella cronologia delle versioni. Conviene segnare (bookmark) la versione dopo ogni funzionalità che funziona: se un esperimento va storto, si torna a quel punto invece di ricostruire da capo. Un avvertimento importante: tornare a una versione precedente ripristina il codice, non i dati salvati nel database.
## Perché conta
Costruire tutto in un prompt enorme sembra più veloce, ma non lo è: quando qualcosa si rompe dentro un cambiamento grande, è difficile capire quale parte del prompt ha causato il problema. Costruire un pezzo alla volta, verificando ogni volta nella preview, costa più messaggi ma produce meno cicli di correzione, ed è per questo che la documentazione ufficiale lo indica come "l'abitudine singola più importante" di tutto il flusso di lavoro con Lovable.
C'è anche un motivo legato agli errori: se Try to fix (il tentativo automatico di correzione di Lovable) non risolve un problema dopo un paio di tentativi, la strategia giusta non è ripetere la stessa richiesta sperando in un risultato diverso, ma passare al Plan mode e chiedere a Lovable di indagare la causa prima di cambiare altro codice. Insistere con lo stesso prompt di correzione, secondo le FAQ ufficiali di Lovable, è uno degli errori più comuni di chi inizia.
## Esempio lampante
### Contesto ipotetico
un libero professionista che segue più clienti in parallelo vuole smettere di tenere le ore lavorate su un foglio Excel e costruire un piccolo tool interno solo per sé.
INPUT. L'idea, già chiarita nelle lezioni precedenti: un'app dove registrare, per ogni cliente, le ore lavorate su un progetto in una data specifica, con un riepilogo del totale per cliente.
ANALISI. L'idea è più grande di una singola modifica: serve una schermata per registrare le ore, una lista dei clienti, un riepilogo. Prima di scrivere il primo prompt di costruzione, il professionista passa al Plan mode e chiede a Lovable di scomporre l'idea in pezzi costruibili uno alla volta.
DECISIONE. Il piano proposto suggerisce di partire dalla schermata di registrazione ore con dati di esempio (senza ancora un database reale), poi aggiungere la lista clienti, poi il riepilogo. Il professionista approva il piano e passa al Build mode.
OUTPUT. Ogni pezzo viene costruito e verificato singolarmente nella preview prima di passare al successivo. Dopo la prima funzionalità che funziona bene, la registrazione delle ore, segna quella versione nella cronologia. Il risultato, in meno cicli di correzione di quanti ne sarebbero serviti chiedendo tutto insieme, è un prototipo cliccabile con dati di esempio, pronto per il passo successivo: decidere se e quando collegare un database reale.
Come farlo
- Porta dentro Lovable l'idea chiarita e il brief scritto nelle due lezioni precedenti.
- Se l'idea è più grande di una singola modifica, passa al Plan mode e chiedi di scomporla in pezzi costruibili e verificabili uno alla volta.
- Leggi il piano proposto: puoi modificarlo direttamente come testo, evidenziare una parte e chiedere una modifica mirata, oppure approvarlo così com'è.
- Approva il piano: Lovable passa automaticamente al Build mode e inizia a costruire seguendo quel piano.
- Costruisci un pezzo alla volta: una funzionalità, poi verifica nella preview, poi la successiva. Evita prompt che chiedono più cose insieme.
- Usa dati di esempio realistici, non testo segnaposto: rende più facile capire subito se un layout funziona davvero.
- Segna (bookmark) la versione nella cronologia dopo ogni funzionalità che funziona, così hai sempre un punto noto a cui tornare.
- Se un errore resiste dopo un paio di tentativi di correzione automatica, torna al Plan mode e chiedi di indagare la causa prima di continuare a modificare codice.
## Errori comuni
### Descrivere tutto il progetto in un unico prompt iniziale
Produce un punto di partenza generico e cambiamenti difficili da isolare quando qualcosa non torna.
Non verificare nella preview a ogni passaggio
Andare avanti senza controllare fa accumulare piccoli problemi che diventano più difficili da individuare col passare dei prompt.
Insistere con lo stesso tentativo di correzione più e più volte
Se un errore non si risolve dopo un paio di tentativi, cambiare approccio (indagare la causa in Plan mode) è più efficace che ripetere la stessa richiesta.
Confondere il ripristino di una versione con il ripristino dei dati
Tornare a una versione precedente riporta indietro il codice, non i dati già salvati nel database: è una distinzione da tenere a mente non appena il progetto ha un backend collegato.
Quando questo flusso conta meno
Per una modifica isolata e già chiara, cambiare un colore, correggere un testo, spostare un pulsante, non serve passare dal Plan mode: un prompt diretto in Build mode è più veloce e altrettanto affidabile. Il flusso completo (Plan mode, scomposizione, cicli piccoli) rende di più quando l'idea è ancora ampia, tocca più schermate, o richiede decisioni che è meglio prendere prima di iniziare a costruire.
## In sintesi
Dall'idea chiarita al prototipo funzionante, il percorso più affidabile passa da un piano scomposto in pezzi piccoli, costruiti uno alla volta e verificati ogni volta nella preview, con la cronologia delle versioni come rete di sicurezza. Non è la strada più veloce sulla carta, ma è quella con meno cicli di correzione, ed è il motivo per cui Lovable stesso la indica come abitudine di base per chiunque costruisca con l'AI.
## Cosa imparare dopo
Con un prototipo funzionante e verificato, il passo successivo per molti progetti è collegarlo a servizi esterni, pagamenti, email, mappe, intelligenza artificiale. Nel prossimo modulo iniziamo da cos'è una API, spiegata a chi non è sviluppatore.
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Cos'è una API, spiegata a chi non è sviluppatore
Questo corso è stato realizzato con l'ausilio di AI generativa e successivamente revisionato e validato da Marco Salvo, sulla base dell'esperienza diretta su progetti reali. I contenuti vengono modificati e aggiornati nel tempo per restare allineati all'evoluzione di Google, degli AI Overview e degli assistenti conversazionali.
