Storytelling – Guida per creatori di contenuti

Se hai bisogno di rilanciare il tuo brand o dargli lo sprint che manca, potresti farlo conoscere al tuo pubblico sfruttando la tua capacità di narrazione tramite lo storytelling.

Raccontare storie richiede la giusta dose di vision, fantasia, capacità e chiaramente pratica, perché non si tratta di qualcosa che si fa dall’oggi al domani, ma che si impara anche sbagliando.

Sicuramente ti dovrai impegnare, perché lo storytelling è diventato parte della quotidianità del web marketing e delle relative campagne, alcune delle quali sono state anche molto famose e hanno avuto enorme successo e dunque riscontro dal pubblico.

Attraverso lo storytelling, l’inbound marketing ha toccato il cuore delle persone fino a rendere consumatori, un tempo occasionali, clienti fidelizzati di alcuni marchi. Imparare a sfruttare questa potente arma del marketing digitale è fondamentale e per questo motivo, qui di seguito, troverai una guida per comprendere e padroneggiare le storie, narrandole in modo da arrivare al cuore del tuo target di utenti.

Cos’è lo storytelling

Quando parliamo di storytelling intendiamo l’uso degli eventi e della narrativa per inviare messaggi al segmento di utenti che ci interessa; alcune narrazioni sono reali, altre arricchite oppure del tutto inventante, ma lo scopo è sempre di farle arrivare al cuore delle persone nel miglior modo possibile.

La narrazione delle storie esiste da sempre e in tutte le società e culture: accade perché attraverso di esse si può utilizzare un linguaggio universale comprensibile a tutti.

Non importa quale sia la lingua o la provenienza di chi narra, ciò che conta è che, in un modo o nell’altro, il messaggio pervenga; ciò è possibile usando le storie e la fantasia delle persone che è estremamente stimolata, esattamente come la passione insita in ognuno di noi, che accomuna chi racconta a chi ascolta.

Non c’è molta differenza tra narrare e dipingere: gli esperti di marketing utilizzano l’udito o la vista per stimolare i sensi degli utenti ed emozionarli come quando guardano un quadro esposto in una galleria d’arte: è possibile prefissarsi vari scopi e fare la stessa cosa e narrare una storia che parli di un brand o un prodotto: ad esempio, quando vendere, erudire o intrattenere.

Ma perché proprio lo storytelling?

Lo storytelling semplifica messaggi complessi

A volte, un’idea, per quanto brillante e innovativa, non riesce ad essere compresa dal grande pubblico e accade perché è apparentemente complessa, pertanto ricorriamo agli esempi. L’uso delle storie aiuta a consolidare concetti astratti e a rendere semplici messaggi apparentemente complicati: rendere concreta un’idea è in realtà arduo, ma lo storytelling fa di questo uno dei suoi punti forti.

Una delle campagne di storytelling più efficaci e proficue è quella della Apple che, usando storie di vita reale, ha concretizzato come i suoi prodotti possano rappresentare un beneficio per i consumatori.

Le persone si sentono unite e ispirate attraverso le storie

Le storie sono universali e la loro lingua è compresa da tutti, consentono di condividere passioni ed emozioni in qualunque parte del mondo si trovino le persone e la loro condivisione genera comunità e comunanza tra gli individui.

Le storie uniscono a prescindere dalla provenienza, perché ci rendono umani. La stessa cosa accade quando parliamo di brand i quali, attraverso la narrazione, diventano veri, trasparenti e tenendo per mano i consumatori, consentono loro di connettersi con la comunità. Fare leva sulle emozioni consente di ispirare e motivare gli individui spingendoli ad agire: le storie stimolano la fedeltà al brand.

Ideare uno storytelling intorno alla nostra azienda o prodotto, lo rende umano e agevola la vendita.

Cosa rende efficace una storia

Affinché una storia sia percepita positivamente dall’utente e dunque sia efficace nel raggiungere uno specifico obiettivo, deve possedere determinati requisiti. Innanzitutto deve essere:

  • coinvolgente e divertente per mantenere l’utente interessato ad approfondire;
  • usare un linguaggio universale che stimoli emozioni e azioni in tutte le persone;
  • educativa e in grado di pungolare la curiosità dell’utente;
  • in grado di ispirare e se necessario, sconvolgere, in modo che rimanga memorabile e indelebile nella mente del lettore;
  • possedere un’organizzazione tale da trasmettere un messaggio sul quale si focalizzerà la mente dell’individuo.

Affinché tutto ciò sia possibile e la storia risulti efficace, servono almeno tre elementi basilari, che sono:

  1. – la presenza di uno o più personaggi chiave che fungerà da ponte tra storia e pubblico:
    se i personaggi creano la giusta empatia portando la platea a immedesimarsi in lui, quest’ultima sarà pronta all’azione;
  2. la presenta di un conflitto come sfida che il personaggio principale supererà brillantemente.
    Si tratta di un elemento che genera emozioni e fa sì che il pubblico ci si ritrovi e sia pronto a imparare qualcosa. Senza conflitto, in pratica, non c’è storia;
  3. la conclusione della storia deve trovare una risoluzione che doni al pubblico lo stimolo giusto per l’azione.

La creazione dello storytelling

Creare storie, specialmente se inerenti il business, è un’arte e richiede la stessa creatività che devono avere un pittore o uno scultore mentre creano un’opera.

Durante questa fase occorre organizzare il marchio e sarà necessario sintetizzare eventi, messaggi e cifre per trasmettere una storia sintetica. Ovviamente dobbiamo capire da dove iniziare per sapere dove andare.

Per prima cosa dobbiamo sapere chi vogliamo che ascolti la storia e ne tragga i benefici: non ci interessa parlare con le persone a caso, ma arrivare al nostro target di riferimento che sarà poi interessato a rispondere e agire.

Ciò significa che dobbiamo conoscere i nostri acquirenti e sapere con chi parlare; durante questa fase tracceremo il percorso sul quale costruire la storia.

A prescindere dalla durata della storia, dobbiamo avere chiaro in mente qual è il messaggio principale che fungerà da fondamento per l’intera storia.

Vogliamo vendere un bene o un servizio, oppure raccogliere fondi? Per capire qual è il focus, possiamo riassumere la storia in 6-10 parole: se non ci riusciamo, significa che siamo privi del messaggio principale.

Per comprendere che storia intendiamo raccontare, dobbiamo comprendere come desideri si senta il tuo pubblico e come reagirà. Ovviamente le cose cambiano in base all’obiettivo che ci siamo prefissati.

Se il nostro obiettivo è di incitare all’azione:

  • dobbiamo spiegare come già in passato sia stata portata a termine un’azione di successo e far capire agli ascoltatori come potrebbero farlo anche loro apportando quel medesimo cambiamento. Non serve scendere troppo nei dettagli o cambiare argomento in maniera eccessiva: le persone devono portare il loro focus sull’azione o il cambiamento sollecitato dalla tua story;
  • parlare di noi al nostro pubblico, quante volte siamo caduti durante la lotta e le vittorie ottenute. Le persone empatizzeranno con un che apparirà come brand autentico;
  • dobbiamo essere in grado di trasmettere emozioni familiari per far sì che le persone si immedesimino in noi e possiamo farlo trasmettendo i valori con loro condivisi;
  • dobbiamo essere in grado di portare ai lettori una storia che inciti alla discussione e possa essere condivisa con altri. Il pubblico deve rivedersi in quella specifica situazione e chiunque deve potersi immedesimare attraverso dei personaggi neutrali;
  • la nostra storia racconta sbagli e prove che permetteranno agli utenti di riconoscere il problema e ai quali saremo noi a fornire una soluzione, tra le varie alternative possibili.

Il nostro scopo è di spingere le persone all’azione che noi desideriamo, pertanto dobbiamo sapere con certezza cosa vogliamo che realmente facciano: iscriversi alle newsletter? Acquistare un bene o un servizio? Promuovere una collaborazione? Fidelizzarsi al brand? Stabiliamolo in modo che il pubblico si allinei.

Decidi il mezzo della tua storia

Lo storytelling può essere fatto sotto varie forme, pertanto le storie potranno essere guardate, ascoltate, lette, ecc… La scelta dipende dalle risorse, dal tempo e dal budget a disposizione.

Una storia scritta potrà essere narrata attraverso blog, articoli di giornale o post e in questo caso utilizzeremo soprattutto testi e immagini. Si tratta di un mezzo economico che tutti possiamo utilizzare usando un elaboratore di testi gratuito.

Una storia parlata potrebbe essere presentata come conferenza o presentazione.

Per essere efficace, tuttavia le storie parlate richiedono una comprovata abilità nel trasmettere messaggi emozionali al pubblico.

Una storia audio sarà registrata e si distinguerà da quella parlata perché, in linea di massima, apparirà sotto forma di podcast ed è estremamente conveniente.

La storia digitale può essere narrata tramite video, media, storie interattive, animazioni e giochi. È davvero molto efficace per stimolare emozioni nelle persone e ovviamente, anche la più costosa. In ogni caso, la qualità del video non sarà fondamentale quanto il messaggio che andremo a tramettere.

Scrivere la storia e condividerla

Una volta stabilito il messaggio principale, l’obiettivo del pubblico e ha deciso cosa noi vogliamo che faccia la platea, dovremo solamente dare un po’ di creatività alla storia per poterla condividere e promuovere

In base al mezzo che avremo scelto, potremo condividere la storia tramite e-mail o sui social media.

Se sarà scritta, ad esempio, potremo utilizzare blog e guest post; le storie digitali potranno essere postate su piattaforme come Vimeo o Youtube; quelle parlate andranno narrate di persona e niente toglierà di poterle registrare. Sarà fondamentale condividere la storia su più piattaforme e luoghi possibili.

Conclusioni

Nulla esclude che faremo molti sbagli e tentativi prima di narrare la storytelling perfetta, ma dobbiamo avere fiducia sulle nostre capacità di narrazione e fare esperienza. Ne varrà sicuramente la pena se si tratta di donare un enorme beneficio al nostro brand e offrire qualcosa di davvero valido ai nostri clienti.

Le storie accomunano le persone che si sentono stimolate e invitate all’azione.

Dobbiamo ricordare che il mercato è cambiato e oggi il consumatore non è più realmente interessato al mero prodotto, bensì al motivo per cui glielo vendiamo: attraverso una storytelling efficace, accattivante e creativa, saremo noi a dirgli “perché” acquistare o agire.

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