Nella prima lezione sul vibe coding di questo corso abbiamo visto cos'è il vibe coding, e in quella su Lovable come funziona nello specifico questo strumento. Ora è il momento di aprire davvero l'editor e creare il primo progetto. Non serve altro che un'idea, anche piccola: questa lezione segue il percorso reale che trovi entrando su Lovable oggi.
## In breve
Per creare un progetto su Lovable ti registri, scrivi in linguaggio naturale cosa vuoi costruire nella casella di prompt, e in pochi minuti hai una prima versione funzionante da esplorare nell'anteprima. Da lì modifichi con nuovi messaggi, uno alla volta, e quando sei soddisfatto pubblichi il progetto su un URL pubblico. Tutto il flusso, dalla prima idea al link condivisibile, richiede circa dieci minuti di lavoro attivo secondo la guida di avvio rapido.
Che cos'è (e cosa NON è)
Creare un progetto su Lovable significa descrivere a parole cosa vuoi ottenere, non compilare un modulo o scegliere da un menu di opzioni tecniche. Non c'è un wizard che ti chiede "quale framework preferisci" o "quale database vuoi collegare": scrivi il tuo obiettivo in una casella di testo, in qualsiasi lingua, e Lovable genera direttamente un'applicazione funzionante.
Non è nemmeno l'inizio di un progetto vuoto da riempire pezzo per pezzo come in un editor tradizionale: la primissima richiesta produce già un'app completa e navigabile, con contenuti di esempio realistici. Da lì si perfeziona, non si costruisce da zero.
Un limite pratico da conoscere subito: al momento non esiste un modo per avviare un progetto Lovable importando codice già esistente, per esempio da un repository GitHub, lo conferma la FAQ ufficiale. Se hai già un sito o un'app funzionante altrove, Lovable non è lo strumento per "continuarla": è lo strumento per costruirne una nuova da un prompt.
Come funziona
Il punto di partenza è lovable.dev: ci si registra con email, Google, GitHub o Apple, e si arriva su una dashboard personale nel piano gratuito, già pronta per iniziare. Si può anche scrivere il prompt direttamente nella home page prima ancora di registrarsi: Lovable chiede l'accesso solo al momento dell'invio, mantenendo il testo scritto.
Al centro della dashboard c'è la casella "Ask Lovable to create…": qui si descrive cosa costruire, in linguaggio semplice. Non serve indicare tecnologie o struttura, solo il risultato desiderato, per esempio un sito per un piccolo studio professionale, un catalogo prodotti, o uno strumento interno per il proprio team.
Dopo l'invio, Lovable crea il progetto e comincia a costruirlo: la prima versione richiede pochi minuti. Una volta pronta, ci si trova nell'editor, diviso in due metà: la chat a sinistra, dove si parla con Lovable, e l'anteprima a destra, dove l'app gira dal vivo e si può cliccare come farebbe un utente reale. Da questo momento ogni modifica viene salvata come una versione a cui si può sempre tornare, quindi nessuna richiesta successiva può rompere il progetto in modo permanente.
Un dettaglio che vale la pena conoscere da subito: il piano gratuito include 5 crediti di build al giorno, fino a 30 al mese (dettagli sui crediti), ogni richiesta consuma crediti, quindi conviene procedere per modifiche mirate invece che per tentativi generici.
Infine, quando il progetto è pronto, si pubblica con un clic su Publish in alto a destra: dopo un breve deploy l'app è live su un proprio dominio lovable.app, gratuito su ogni piano. Un punto che sorprende spesso chi inizia: il sito pubblicato è uno scatto (snapshot). Le modifiche successive appaiono subito nell'anteprima, ma il sito live si aggiorna solo cliccando di nuovo Publish → Update.
## Perché conta
Il modo in cui imposti il primissimo prompt influisce su tutto quello che viene dopo. La guida ufficiale raccomanda esplicitamente di lasciare fuori login e database dalla prima versione, non perché non servano, ma perché ogni elemento in meno nella prima richiesta è un elemento in meno che può andare storto, e login e database si possono sempre aggiungere in un secondo momento con un prompt dedicato.
Capire fin da subito che il sito live è uno scatto separato dall'anteprima evita anche un errore comune di chi inizia: pubblicare un cambiamento, aspettarsi che sia visibile subito, e non capire perché il link condiviso mostra ancora la versione precedente.
## Esempio lampante
### Contesto ipotetico
una fisioterapista freelance vuole un sito dove i pazienti possano vedere i servizi offerti e richiedere un primo appuntamento, senza dover gestire login o pagamenti online per ora.
INPUT. Il primo prompt inviato su Lovable: "Crea un sito per uno studio di fisioterapia. Includi una sezione hero con titolo e foto, un elenco dei servizi (fisioterapia post-infortunio, rieducazione posturale, massoterapia), una sezione con gli orari di apertura, e un modulo di contatto per richiedere un primo appuntamento. Usa contenuti realistici. Design rassicurante e professionale, non clinico e freddo. Nessun login o database per ora."
ANALISI. In pochi minuti Lovable genera un sito completo con contenuti di esempio verosimili al posto di segnaposto generici, già navigabile e testabile nell'anteprima.
DECISIONE. La fisioterapista prova ogni sezione nell'anteprima, controlla la visualizzazione mobile (dove arriverà la maggior parte dei pazienti), e chiede una singola modifica mirata: spostare gli orari sopra il modulo di contatto.
OUTPUT. Dopo aver verificato che tutto funzioni, pubblica il sito con Publish, ottiene un link lovable.app da condividere subito con i primi pazienti, e rimanda l'aggiunta di un sistema di prenotazione online a una fase successiva.
Come farlo
- Vai su lovable.dev e registrati con email, Google, GitHub o Apple.
- Nella casella di prompt sulla dashboard, descrivi in poche frasi cosa vuoi costruire: cosa fa il sito, per chi, quali sezioni deve avere. Aggiungi un tocco di stile ("professionale ma caldo", "essenziale e diretto") e chiudi la prima richiesta con "nessun login o database per ora".
- Invia il prompt e aspetta che Lovable generi la prima versione, di solito qualche minuto.
- Esplora l'anteprima a destra: clicca ogni pulsante, prova ogni sezione, come farebbe un visitatore reale.
- Chiedi una modifica alla volta in chat, e controlla il risultato nell'anteprima dopo ciascuna prima di procedere con la successiva.
- Attiva la visualizzazione mobile nell'anteprima e ripeti gli stessi controlli: la maggior parte di chi apre il link lo farà da telefono.
- Quando sei soddisfatto, clicca Publish, conferma nome e icona del sito, e ottieni il link pubblico.
- Ricorda: per ogni modifica successiva alla pubblicazione, dovrai cliccare di nuovo Publish → Update perché sia visibile sul sito live.
## Errori comuni
### Scrivere un prompt troppo generico al primo colpo
"Fammi un sito per la mia attività" lascia troppo spazio all'interpretazione. Meglio indicare almeno settore, sezioni principali e un accenno di stile.
### Aggiungere login e database nella primissima richiesta
Aumenta la complessità della prima versione senza un motivo reale: si può sempre aggiungere dopo, con un prompt dedicato, quando il resto già funziona.
### Pubblicare senza aver testato l'anteprima, in particolare su mobile
È il modo più veloce per scoprire un problema di layout dopo aver già condiviso il link, invece che prima.
Aspettarsi che il sito pubblicato si aggiorni da solo
Le modifiche successive restano nell'anteprima finché non clicchi esplicitamente Publish → Update.
Quando questo lavoro conta meno
Se hai già un sito o un'app funzionante altrove e vuoi solo "portarla su Lovable", questo primo passo non fa al caso tuo: non è possibile importare un progetto esistente da GitHub o altrove come punto di partenza, solo costruirne uno nuovo da un prompt. In quel caso vale la pena valutare se ricostruire da zero su Lovable ha senso per il tuo obiettivo, oppure se conviene restare sullo strumento attuale.
## In sintesi
Creare il primo progetto su Lovable significa descrivere l'obiettivo in linguaggio naturale, lasciare fuori login e database dalla prima versione, testare con calma nell'anteprima, mobile incluso, e pubblicare solo quando sei soddisfatto, ricordando che il sito live si aggiorna solo con un Publish → Update esplicito.
## Cosa imparare dopo
Il prompt della prima richiesta è solo l'inizio: nella prossima lezione vediamo come scrivere prompt efficaci per Lovable, per ottenere risultati più precisi con meno tentativi.
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Continua con la prossima lezione
Come scrivere prompt efficaci per Lovable
Questo corso è stato realizzato con l'ausilio di AI generativa e successivamente revisionato e validato da Marco Salvo, sulla base dell'esperienza diretta su progetti reali. I contenuti vengono modificati e aggiornati nel tempo per restare allineati all'evoluzione di Google, degli AI Overview e degli assistenti conversazionali.
