Uno dei principali problemi che al giorno d’oggi interessa e riguarda le aziende è quello di rendere interessanti e preferibili i propri prodotti e servizi.
In un’era altamente tecnologica e digitale come l’attuale, molti processi d’acquisto passano dai canali online. Il target attinge dal web, si documenta, andando alla ricerca di contenuti capaci di soddisfare le proprie necessità.
Chi effettua un acquisto, deve innanzitutto sentire confermate le bontà delle proprie scelte.

content marketing

Proprio per questo allora diventa fondamentale avere contenuti di valore, creati e distribuiti on line, per poter fare informazione corretta e completa, diventando anche criterio di scelta.

Per questo, sempre di più aziende si avvalgono di una strategia di content marketing, per venir intercettati online e risultare attraenti per il proprio target, accrescendo brand awareness, capacità di engagement e crescita di una positiva reputazione aziendale.

Perché fare content marketing oggi

Il mercato di oggi è caratterizzato soprattutto da conversazioni e relazioni tra consumatori che chiedono e danno referenze, vanno alla ricerca di contenuti, contattando le aziende stesse.

L’acquisto diventa non più un processo di scelta sempre razionale, ma soprattutto una esperienza all’interno della quale devono rientrare anche le qualità espresse di un brand.
Per questo le aziende devono sviluppare una valida strategia di content marketing, in grado di rispondere alle necessità di contenuto del consumatore, ma anche per rappresentare se stesse.
Il content marketing si offre come opportunità data all’azienda che voglia informare, coinvolgere ed emozionare i propri pubblici, legandoli a sè con contenuti che vanno ben oltre la semplice proposta commerciale, ma sviluppando strategie che coinvolgano emotivamente il target, facendolo entrare a far parte della narrazione dell’azienda stessa, come spesso accade con lo storytelling.

Sviluppare contenuti di qualità permette ad un’azienda di presentarsi come valido punto di riferimento per l’utente, e consente di accrescere la brand reputation.

Prima di passare alla guida effettiva su cosa sia e come fare content marketing, voglio invitarti a riflettere su una frase famosa di Thomas Jefferson e che forse conosci:

Se vuoi ottenere qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto!”

Cosa si intende per Content?

Secondo un sondaggio portato avanti dal Content Marketing Institute ha attenzionato l’importanza dei contenuti per le aziende. Anzi è proprio ben il 92% degli esperti in marketing che ha dichiarato il ruolo fondamentale rivestito da ottimi contenuti per le proprie aziende.

I contenuti rappresentano la variabile più preziosa attraverso la quale attirare i propri clienti. Quando un’azienda riesce a dare informazioni di qualità, complete e approfondite, tanto più se rispondono esattamente come soluzioni agli effettivi problemi e bisogni dei propri target, si diventa fonte autorevole, e ci si posiziona in cima alle scelte del target, superando la concorrenza.

Che siano contenuti video, o un blog, piuttosto che post per i Social Network, o ancora seminari, webinar, guide, infografiche o annunci stampa, la cosa che conta è che siano rilevanti nel dare risposte al cliente e in tutte le fasi del customer journey.

Non esistono stessi contenuti validi per tutti. Ma anche per uno stesso utente la richiesta di informazioni cambia in funzione dei vari step registrabili nel processo d’acquisto.
Cambia parecchio, se un utente sta raccogliendo contenuti e informazioni, per capire quale sia esattamente il suo problema, o se invece ha già ragionato su tutti i contenuti e attende solo di compiere l’acquisto materiale del prodotto, risolutore del suo problema, oramai ben individuato.
Non si utilizzano i contenuti per vendere, ma piuttosto per creare relazioni e legami di fiducia tra l’azienda e il target.
Una strategia di content marketing che funziona sarà utile a “far vendere” come conseguenza della bontà di un patto di fiducia.

Se anche tu comprendi che i contenuti sono uno strumento fondamentale per incrementare i lead e, di conseguenza, le vendite di prodotti o richieste di servizi e consulenze, (vedi consulenza SEO) allora devi tirarti su le maniche e iniziare a fare quello che forse non hai ancora fatto, ma di cui non potrai più fare a meno!

Prima di comprare un libro o un corso di Content Marketing, leggi questa guida da cima a fondo. Iniziamo?

Cos’è il Content Marketing

Si tratta di un processo di creazione di contenuti e la loro distribuzione o diffusione su vari tipi di canali come articoli di blog, piattaforme video come Youtube, podcast, canali social.

L’obiettivo è quello di costruire e aumentare la brand awareness o consapevolezza e notorietà di un brand.

Oggi come oggi non è così complicato creare contenuti, perché abbiamo veramente un’infinità di strumenti a disposizione, in grado di invogliare le persone a compiere un’azione specifica.

Creare e distribuire contenuti è una cosa abbastanza facile, ma farlo in modo davvero efficace è un altro discorso.

Sapevi che secondo alcune statistiche esistono:

  • 31 milioni di canali YouTube (approfondisci);
  • 600 milioni di blog;
  • 800 mila podcast.

Ildato statistico più interessante e che dimostra il potere del Content Marketing è questo:

Coloro che usano fare content marketing attraverso la distribuzione di contenuti hanno una crescita annuale del traffico sul sito di 7,8 volte superiore rispetto a coloro che non usano questo tipo di strategia di content marketing“.

Come si fa un piano di content marketing

Alla base del content marketing c’è sempre comunque una strategia per guidare le scelte dei contenuti e dei canali attraverso cui veicolare un messaggio.
Ogni azione di content marketing deve basarsi su di un content marketing plan, un piano attraverso il quale sviluppare la strategia nel tempo.
Le attività di content marketing vanno infatti stabilite nel breve, medio e lungo periodo, per poter strutturare in più micro azioni la strategia e per misurare i risultati.

Ogni azione di content marketing va sviluppata sul medio o lungo periodo ed inserita in una precisa strategia. Con questo piano sarà semplice strutturare i termini e i tempi della pubblicazione dei contenuti, creando un calendario preciso per le pubblicazioni.
In questo piano editoriale verranno calendarizzate le attività, i topic e gli argomenti, le maggiori keyword da utilizzare, per facilitare l’indicizzazione dei contenuti e i link da inserire nei vari contenuti per gli approfondimenti.

Quali sono i passaggi per una strategia di content marketing

Quando si organizza una strategia di content marketing è importante avere chiari questi passaggi:

  • gli obiettivi del content marketing;
  • analisi dei competitor;
  • individuazione e analisi del target di riferimento;
  • i canali del content marketing;
  • gli strumenti da utilizzare;
  • stesura del calendario editoriale.

Una parte importante di questo lavoro, quando è ben strutturato, è poi quello di valutare il ritorno sull’investimento, misurando i risultati e monitorando sempre le attività, affinché possano essere sempre più profittevoli.

Obiettivi per il content marketing

Bisogna fare una precisazione: il content marketing non serve a far vendere come effetto principale, ma solo come risultato successivo.
Il primo obiettivo che bisogna perseguire con una content strategy è in verità la brand reputation e la credibilità e il trust di un marchio come capacità di essere punto di riferimento ai bisogni, alle domande e alle richieste del proprio target.
Il content marketing strategico può generare contatti con la lead generation; piuttosto che strutturare obiettivi di branding; fare link earning per ottenere link di qualità o sfruttare l’email marketing per creare un flusso di contenuti tramite il mailing.

L’importanza della concorrenza

Analizzare il lavoro dei competitor, la tipologia e la qualità dei loro contenuti, nonché i canali utilizzati sono stimoli preziosi, sia per cogliere suggerimenti e magari correttivi di strategia, ma sia anche per monitorare come si stabiliscono determinate relazioni tra aziende e pubblici di interesse.

Stabilire connessioni e fiducia con il target

Per mettere a punto una corretta strategia di content marketing è fondamentale intercettare il target specifico, capire quali siano i suoi effettivi bisogni. Stabilire una relazione di fiducia con il proprio pubblico è una delle parti più importanti della strategia.
Un consumatore evoluto non è più sensibile alle adulazioni commerciali, pertanto la creazione di contenuti di valore, che possano rispondere in maniera puntuale ai personali bisogni effettivi, diventa fondamentale.
L’azienda si fa trovare dove il consumatore cerca e fa in modo che si crei una relazione, basata sullo scambio di contenuti in grado di mostrare anche il lato umano del brand. L’azienda attraverso i suoi contenuti parla di sé e dei propri valori al consumatore, coinvolgendolo nella narrazione stessa. Basti pensare proprio allo storytelling, ad esempio.

Le migliori piattaforme per fare Content Marketing italiano

Forse ti chiedi quale sia il canale o piattaforma più adatta al tuo business e alla tua nicchia di mercato e fai bene a porti questa domanda.

Il fatto che esistano molti canali digitali non significa che tu debba usarli tutti o che siano tutti adatti al tuo settore e quindi devi ponderare bene dove pubblicare i tuoi contenuti. Soprattutto, devi accertarti che il tuo target sia raggiungibile sui canali che sceglierai.
Quali sono quelli più gettonati per fare content marketing?

Blog e Content Marketing

Blogging e Content Marketing sono intrinsechi. Anche se è vero che la distribuzione di contenuti sui social è in crescita, rimango fermamente convinto che essi devono fare da contorno ad un blog.
Il blog è tuo e lo sarà per sempre, ne sei il proprietario assoluto e deve rimanere il fulcro delle tue attività di digital content marketing.

Si potrebbe dire che con un blog prendi due piccioni (forse anche di più) con una fava, perché da un lato puoi usarlo come canale di distribuzione di contenuti testuali ma, all’interno dei tuoi articoli, nulla ti impedisce di integrare ad esempio anche i video del tuocanale YouTube o di inserire delle infografiche che userai contemporaneamente anche su Pinterest o sul tuo profilo Instagram.

Il blog va quindi visto come se fosse il “pianeta” e gli altri canali di distribuzione i vari “satelliti” che gli girano intorno.

Google

Ma perché Google si può usare come canale per fare Content Marketing? Infatti no, ma c’è una stretta relazione con esso.

Anche se non puoi pubblicare direttamente i tuoi contenuti su Google, puoi usare le tecniche di posizionamento SEOsul tuo blog e anche su altri canali come YouTube, affinché Google mostri nei risultati di ricerca i tuoi articoli, video, immagini, quando un utente digita una frase chiave sul motore di ricerca vediSEO YouTube.

Ovviamente non puoi avere il controllo su Google, ma puoi avere il controllo sul modo in cui curi l’ottimizzazione SEO del tuo sito web o del tuo blog.

Posizionando il tuo blog su frasi chiavi ad alto valore per la tua nicchia di mercato riuscirai a portare traffico sul tuo sito. I contenuti sono distribuiti sul blog, ma è attraverso la SEO che gli utenti accedono ad essi.

Video Content marketing con YouTube

Uno dei metodi per fare content marketing più gettonato è YouTube. Come mai ha tutto questo potere? Per il semplice fatto che si basa sui video e le persone adorano vedere video, soprattutto coloro che non amano leggere.

Sapevi che l’85% dei fruitori di internet guarda ogni mese video su YouTube e che il 54% delle persone che acquistano prodotti vorrebbero vedere più video correlati ai brand di loro gradimento?

Il potere di YouTube è dettato anche dal fatto che è sempre un prodotto Google e ha un suo motore di ricerca. Lo stesso concetto di cui ti ho parlato prima in merito alla SEO e al posizionamento vale anche per YouTube.
Puoi ottimizzare il tuo video per posizionarsi al meglio sul motore di ricerca e, se nel contempo li hai anche “embeddati” sul tuo blog, hai colto con una fava due piccioni.

Social Network e content marketing

Negli ultimi anni i social stanno riscuotendo un grande successo per i contenuti veicolati. Molti coach, liberi professionisti, imprenditori e aziende usano i social, per diffondere i propri contenuti e migliorare la brand awareness. Anche questi canali, pertanto, sono ideali per realizzare una strategia di content marketing.

Tra le varie possibilità troviamo:

  • Instagram
  • Linkedin
  • Pinterest
  • Telegram
  • Facebook
  • Tik Tok

Scegli i social tenendo conto del tuo target, non è detto che tu debba usarli tutti per la divulgazione dei tuoi contenuti. Linkedin, ad esempio, è perfetto le attività B2B o per consulenti, coach e liberi professionisti.

Altri settori trovano un riscontro maggiore su canali sociali come Instagram e Facebook. Chi lavora molto con il visual marketing potrebbe trovare molto utile vedere contenuti su Pinterest. E su Tik Tok che è sempre in crescita.

Nonostante le strategie di content marketing sfruttano soprattutto la condivisione multicanale dei contenuti, esistono comunque esempi di aziende che preferiscono gestire solo ed esclusivamente i contenuti del proprio sito web. Bisogna però tenere presente che il target è polverizzato e si trova distribuito su più canali, e raramente cerca e trova tutte le informazioni e i contenuti necessari solo all’interno di un sito web.

Il ruolo del consumatore nelle strategie di content marketing

Oggi il consumatore ha certamente un ruolo parecchio attivo nelle strategie di content marketing. Una azienda che fa content deve infatti essere laddove il consumatore cerca informazioni. La creazione dei contenuti deve tenere conto di questo aspetto come grande opportunità, se una azienda vuole acquisire valore agli occhi dei propri consumatori.

Gli utenti oggi vogliono cercare contenuti utili alle proprie esigenze (commerciali e non), amano guardare video, ascoltare podcast e scorrere fotogallery, desiderano partecipare con un approccio attivo alla vita e agli obiettivi di una azienda.
Oggi gli utenti amano creare relazioni con una azienda, commentare, ascoltare interventi e così facendo acquistano un valore ben determinante nelle strategie di content marketing.

Senza parlare poi dei processi di condivisione del contenuto all’interno dell’ambiente dei social media, che hanno sempre più abituato utenti, e clienti, alla generazione e condivisione di informazioni, durante il processo di acquisto, nel reperimento di raccolta informazioni orientate alla vendita, avendo come riferimento l’azienda.

Sono parecchie le aziende che hanno fatto sì che gli utenti potessero prendere parte attiva del processo di costruzione di una content marketing strategy. Basti pensare a moltissimi spot pubblicitari, dove attenzione e scopo della comunicazione è proprio l’utente, messo al centro della narrativa aziendale. Negli spot, infatti, difficilmente si parla di acquisto in prima battuta, ma piuttosto di emozioni e sentimenti.

La content marketing strategy è già importante, ma lo diventerà ancora di più man mano che i mercati arriveranno a raggiungere altri maggiori equilibri e creare contenuti sarà una attività sempre più complessa, che non può essere affidata a chiunque, ma a content manager e content strategist, oggi infatti figure professionali sempre più riferimento per le aziende.
Che sia una landing page, un sito web, un blog, un articolo o qualsiasi altro strumento, la content marketing strategy necessita sicuramente di investimenti. Fare lead generation, inbound marketing o altri modelli marketing in grado di produrre vantaggio, sono azioni che qualsiasi azienda, al di là delle proprie dimensioni, deve valutare se vuole posizionarsi nei mercati odierni e acquisire anche prestigio e valore agli occhi dei propri pubblici, oltre a vendere “solo” prodotti e servizi.

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