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Strumenti AI

ArtCraft: le alternative gratis ad Adobe e cosa cambia con l’AI

ArtCraft propone alternative gratuite e open source ai programmi Adobe. App disponibili, limiti da verificare e il mio punto di vista sullo sviluppo con l’AI, con il video dedicato.

ArtCraft: le alternative gratis ad Adobe e cosa cambia con l’AI

ArtCraft sta sviluppando applicazioni gratuite e open source per attività che associamo a Photoshop, Premiere, Illustrator e altri programmi Adobe. È una notizia concreta: esistono software scaricabili e codice pubblico. Non significa, però, che l’intera suite Adobe sia stata sostituita o che possiamo cancellare gli abbonamenti senza controllare cosa succede ai nostri lavori.

Ho dedicato un video a questa storia perché tocca un cambiamento che mi riguarda da vicino: con l’intelligenza artificiale sto costruendo software e plugin, e vedo allargarsi ciò che posso realizzare. ArtCraft porta la stessa discussione su strumenti conosciuti da milioni di persone. La domanda interessante non è soltanto quanto costano, ma quanto possiamo già fidarci delle alternative.

Questo articolo approfondisce la notizia e la documentazione verificata il 13 ottobre 2026. Non è un test completo delle applicazioni: distinguo ciò che dichiarano gli sviluppatori dalle mie considerazioni sul progetto.

Cos’è ArtCraft e perché se ne parla

ArtCraft identifica un progetto che comprende uno studio per creare immagini e video con l’AI e una famiglia di applicazioni chiamate Crafting Apps. Le alternative ai programmi Adobe appartengono a questa seconda famiglia. La distinzione evita un equivoco: scaricare un editor di immagini e usare servizi di generazione AI non sono la stessa attività. Sito ufficiale ArtCraft

L’interesse nasce dall’incontro tra strumenti familiari, codice aperto e sviluppo assistito dall’AI. Se paghi un programma per poche operazioni ricorrenti, l’idea di poterle svolgere altrove senza quell’abbonamento merita attenzione. Se ci lavori ogni giorno, invece, il prezzo è solo una parte della scelta.

Un grafico può avere anni di file da riaprire. Un montatore deve scambiare progetti con altri professionisti. Un’agenzia deve poter riprendere un lavoro dopo mesi e consegnarlo senza sorprese. È su queste esigenze che misurerei la portata della notizia, non soltanto sulla somiglianza delle schermate.

Quali alternative ad Adobe propone ArtCraft

Il catalogo comprende applicazioni distinte per immagini, video, grafica vettoriale, fotografia, PDF, effetti e impaginazione. Questa tabella serve a orientarsi: il programma Adobe indicato è un riferimento per il tipo di lavoro, non una certificazione di equivalenza.

Applicazione Attività principale Riferimento Adobe
PhotoCraft Modificare immagini Photoshop
VectorCraft Disegnare grafica vettoriale Illustrator
FilmCraft Montare video Premiere Pro
LightCraft Organizzare foto e sviluppare RAW Lightroom
PdfCraft Leggere e gestire PDF Acrobat
EffectCraft Creare animazioni ed effetti visivi After Effects
DesignCraft Impaginare documenti InDesign

Il catalogo ufficiale delle Crafting Apps segnala stati di sviluppo ancora iniziali: PhotoCraft è presentato come early alpha, altre applicazioni come in sviluppo. La disponibilità di un installer consente di iniziare a provarle; non dimostra, da sola, che siano pronte per qualsiasi consegna professionale.

PhotoCraft e i file PSD: la compatibilità va verificata sul proprio lavoro

PhotoCraft documenta livelli, maschere, testo, regolazioni e apertura e salvataggio di file PSD. È un punto importante, perché cambiare editor non dovrebbe obbligare a rinunciare al proprio archivio. Gli autori pubblicano anche risultati di test sulla conservazione del rendering di specifici file. Documentazione di PhotoCraft

Un risultato positivo su un insieme di documenti resta però una prova circoscritta. Non lo trasformerei nella promessa che ogni PSD, con qualsiasi effetto o caratteristica, manterrà un comportamento identico.

Immagina una copertina con testo modificabile, maschere e un effetto applicato al titolo. Vederla correttamente sullo schermo è il primo controllo. Il secondo è salvarla, riaprirla e verificare che gli elementi siano ancora modificabili. Il terzo, se lavori con altre persone, è farla aprire nel programma usato dal destinatario.

Sono verifiche che proporrei prima di migrare, non prove che dichiaro di avere già eseguito su PhotoCraft. Una bella anteprima e un file utilizzabile da un collega rispondono a due esigenze diverse.

FilmCraft può sostituire Premiere?

FilmCraft è un editor video in fase alpha, e gli stessi sviluppatori distinguono l’ampiezza delle funzioni dalla prontezza per il lavoro reale. Nella valutazione datata 10 ottobre 2026 riportano circa l’86% per la copertura funzionale e il 56% per la capacità di sostituire Premiere nei progetti reali. Sono autovalutazioni del team, non risultati di un confronto indipendente. Stato del progetto FilmCraft

Quella distinzione spiega bene il problema. Un effetto presente nel menu contribuisce a un inventario; non basta a dimostrare che l’intero montaggio arriverà all’esportazione senza intoppi.

Per un creator, una prova sensata partirebbe da un breve progetto già concluso, usando copie dei materiali. Stesso girato, audio, titoli e risultato atteso. Così si può confrontare un percorso completo, compreso il salvataggio, invece di giudicare soltanto quanto sia familiare la timeline.

Non serve pretendere subito tutte le funzioni di un editor professionale. Serve capire se funzionano quelle da cui dipende il proprio lavoro.

È tutto gratis? Separiamo le app dalla generazione AI

Le Crafting Apps sono presentate come gratuite e open source, mentre nell’ecosistema ArtCraft esistono anche offerte a pagamento per la generazione AI. La pagina prezzi distingue piani, crediti e possibilità di usare risorse di calcolo o abbonamenti esterni. Per questo dire «tutto gratis» senza specificare a cosa ci riferiamo è fuorviante. Prezzi e condizioni ArtCraft

Per valutare il risparmio, separerei il costo dell’editor dal costo degli eventuali servizi collegati. Aggiungerei poi il tempo necessario a imparare il programma e a verificare i file: non compare nel listino, ma incide sul lavoro.

Se un’alternativa soddisfa bene un’attività occasionale, il vantaggio può essere concreto. Se richiede continue correzioni su una consegna, l’assenza di un abbonamento non la rende automaticamente la scelta meno costosa.

La storia continua con Word, Excel e PowerPoint

L’iniziativa comprende anche WordCraft per i documenti, GridCraft per i fogli di calcolo e DeckCraft per le presentazioni. Le pagine ufficiali descrivono le rispettive applicazioni e offrono download: WordCraft, GridCraft e DeckCraft.

Questo allarga la domanda oltre il mondo creativo. Quanto del programma che paghi utilizzi davvero? E quali caratteristiche non puoi permetterti di perdere?

Una presentazione personale e un modello aziendale condiviso non hanno le stesse esigenze. Un foglio con pochi calcoli e un documento con formule, collegamenti e automazioni complesse nemmeno. L’esistenza dell’alternativa rende possibile una verifica, non anticipa il suo risultato.

Cosa c’entra il vibe coding: il mio punto di vista

Questa notizia mi interessa soprattutto come persona che costruisce prodotti. Dopo 14 anni in YITH e il lavoro sui miei progetti, tra cui BeKnow, BeTask e HookSpark, non considero un programma soltanto come un elenco di funzionalità. Conta anche ciò che succede quando qualcuno lo usa in un modo che non avevi previsto.

Con lo sviluppo assistito dall’AI è diventato più accessibile trasformare un’idea in qualcosa da aprire, usare e correggere. È il cambiamento che racconto parlando di vibe coding. Non significa che la verifica del risultato sia diventata superflua.

Nel mio lavoro sui plugin WordPress sviluppati con l’AI, il progetto non finisce quando appare l’interfaccia. Bisogna definire il comportamento atteso, controllarlo e continuare a farlo dopo le modifiche. È con questa prospettiva che guardo ArtCraft: ambizione e velocità meritano attenzione, ma non sostituiscono l’affidabilità.

Eviterei anche di raccontare la vicenda come se qualcuno avesse semplicemente dato all’AI il codice originale di Adobe. PhotoCraft viene descritto dagli autori come una reimplementazione indipendente, clean-room. Non abbiamo elementi per sostituire questa descrizione con una storia diversa e più spettacolare.

L’AI può anche usare questi programmi

PhotoCraft documenta comandi accessibili dall’interfaccia, da strumenti a riga di comando e tramite MCP. L’interesse, quindi, non riguarda soltanto l’AI che aiuta a sviluppare un’app: riguarda anche un software progettato per essere utilizzato attraverso strumenti di automazione. Comandi e agenti in PhotoCraft

Un possibile caso d’uso è preparare più varianti di un’immagine seguendo istruzioni ripetibili. È un esempio da sperimentare, non un risultato che attribuisco a un mio test. Per capire il collegamento tra assistente e strumenti esterni, ho spiegato separatamente come funziona un server MCP.

La mia lettura è questa: il valore di un programma potrebbe dipendere sempre di più anche da quanto bene si lascia integrare nei processi. È un’ipotesi sul mercato, non la dimostrazione che un’interfaccia o un modello di abbonamento siano destinati a sparire.

Domande frequenti su ArtCraft

ArtCraft è gratis?

Le applicazioni creative della famiglia Crafting Apps sono distribuite come gratuite e open source. Questo non rende gratuiti tutti i servizi di generazione AI dell’ecosistema: vanno controllate le condizioni del servizio effettivamente utilizzato.

PhotoCraft è Photoshop gratis?

No. È un’applicazione indipendente che affronta attività simili, non una versione gratuita ufficiale di Photoshop. Il supporto ai PSD documentato dal progetto non equivale a compatibilità perfetta con qualsiasi file.

Dove scaricare ArtCraft?

Parti dal sito ufficiale getartcraft.com e dalla pagina dell’applicazione che ti interessa. Usa i download e i repository collegati dagli autori, controllando sistema operativo e note della versione.

Posso disdire Adobe e usare ArtCraft?

Non prenderei questa decisione soltanto sulla base della notizia. Prima verificherei, su copie dei miei progetti, apertura, modifica, salvataggio, esportazione e scambio con eventuali collaboratori. La risposta dipende dalle operazioni che ti servono.

Il cambiamento da osservare

Se ricordi una sola cosa di questo articolo, è questa: ArtCraft rende concreta la possibilità di sperimentare nuove alternative, ma la decisione di adottarle va presa sul proprio lavoro. Il cambiamento non è che ogni software a pagamento sia diventato inutile. È che costruire e mettere alla prova un’alternativa è diventato più accessibile.


Hai un’attività ripetitiva che gli strumenti attuali gestiscono male? Parliamo di come sviluppare una soluzione con l’AI, partendo dal lavoro da svolgere e da come verificarne il risultato.

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