Vibe Coding: task manager con l’AI

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Trello, Asana, ClickUp. Ottimi strumenti. Tutti a pagamento non appena ti servono le funzionalità che contano davvero — la vista calendario, i workspace illimitati, il drag & drop che aggiorna le date.

Ho deciso di costruirmi il mio. Con l’AI, senza scrivere una riga di codice, in poche ore. Il risultato si chiama Betask, è online su betask.it e puoi registrarti e usarlo gratis da subito.

In questo articolo ti mostro esattamente come l’ho costruito — le scelte fatte, i crediti consumati, cosa ha funzionato e cosa ho dovuto correggere.

Cos’è il vibe coding

Il vibe coding è un metodo di sviluppo software in cui non scrivi codice: descrivi quello che vuoi in linguaggio naturale e l’AI produce il codice funzionante. Niente sintassi, niente ambienti di sviluppo, niente documentazione tecnica da studiare.

Non è una semplificazione eccessiva. È esattamente quello che ho fatto per costruire Betask — un’applicazione web completa con autenticazione, database, vista calendario e drag & drop.

Lo strumento che ho usato si chiama Hostinger Horizons: una piattaforma AI che genera applicazioni web complete a partire da un prompt, gestisce il database in autonomia e risolve gli errori nel codice senza che tu debba intervenire.


Perché un task manager per freelance

Come consulente gestisco più clienti in parallelo, ognuno con scadenze e deliverable diversi. I tool esistenti o sono troppo complessi per quello che mi serve, o ti fanno pagare per ogni workspace aggiuntivo, o non hanno la visualizzazione a calendario che uso ogni giorno.

La mia lista requisiti era semplice:

  • Vista calendario con drag & drop dei task tra giorni
  • Workspace separati per cliente e per progetto personale (tipo il canale YouTube)
  • Registrazione utente con verifica email
  • Zero costi per chi si registra e usa l’app

Nessun tool gratuito aveva tutti e quattro insieme. Ho costruito Betask.


Il punto di partenza: il PDR

Prima ancora di aprire Horizons, ho scritto un PDR — Product Design Requirements. Non è codice: è un documento in linguaggio normale che descrive cosa deve fare l’app.

Ho scritto cose come:

“Ogni workspace è un cliente o un progetto. I task si spostano con drag & drop tra giorni e si allungano o restringono trascinando i bordi, così da coprire più o meno giorni.”

Ho usato Gemini per organizzare le idee in formato strutturato, poi ho incollato tutto direttamente in Horizons. Più sei preciso in questa fase, meno prompt correttivi dovrai scrivere dopo.

Nel vibe coding, il PDR non è un formalismo — è la differenza tra un’app che fa quello che vuoi e ore spese a correggere.


Lo sviluppo: tre step e 30 crediti

Hostinger Horizons funziona a crediti. Ho scelto il piano da 70 crediti a 13,99€/mese (abbonamento 12 mesi), che include hosting gratuito per un anno e un dominio gratis.

Per costruire Betask ho consumato circa 30 crediti su 70 — meno della metà del piano mensile.

Horizons ha diviso il lavoro in step autonomamente.

Step 1 — Autenticazione e struttura base Sistema di registrazione, login, password reset, verifica email, workspace switcher, dashboard minimalista. Durante lo sviluppo Horizons ha trovato un errore di import nel codice, lo ha identificato e risolto senza che facessi nulla. “Ho trovato l’errore nel file. Lascia che lo fixo subito.” — e lo ha fixato.

Step 2 — Vista calendario Tre viste (mese, settimana, giorno), drag & drop con aggiornamento automatico delle date nel database, task multi-giorno con visualizzazione estesa sui blocchi. Il drag & drop non è solo visivo: sposta le date effettive nel database.

Step 3 — Rifinitura e deploy Ho fatto uno screenshot di un’interfaccia che non mi convinceva (l’orario di inizio della vista giornaliera) e l’ho incollato nella chat con “fixa questo”. Horizons ha capito e corretto. Ho aggiunto la funzione di ricerca workspace, risolto alcuni fix minori, poi ho associato il dominio Betask.it.

Una cosa che vale la pena sapere: Horizons salva ogni stato del progetto. Se a un certo punto lo sviluppo va nella direzione sbagliata, clicchi “Restore” su un messaggio precedente e l’app torna esattamente a quel punto. È una macchina del tempo per il codice — e durante la costruzione di Betask mi ha salvato almeno una volta.


Betask vs i tool di mercato

FunzionalitàBetaskTrello (free)Asana (free)ClickUp (free)
Vista calendario❌ solo a pagamento❌ solo a pagamento✅ limitata
Workspace illimitati❌ max 10 board❌ max 15 progetti
Drag & drop con aggiornamento date
Accesso gratuito per l’utente✅ (base)✅ (base)✅ (base)
Personalizzabile al 100%

Betask non ha anni di sviluppo alle spalle come ClickUp. Ma per gestire task e scadenze di clienti e progetti personali, fa quello che serve — senza abbonamenti.


Una cosa che ho scoperto su Horizons

Prima di iniziare a costruire, avevo in mente di usare Supabase come database. Horizons usa invece PocketBase — un database open source con una mascotte castoro animata sul sito, con cui ho perso qualche minuto prima di capire cosa facesse davvero.

Non è un limite: PocketBase è gestito interamente da Horizons senza configurazione manuale. Il punto è che quando fai vibe coding non sei tu a scegliere lo stack tecnico — lo sceglie il tool. È ragionevole accettarlo se il risultato funziona.

Se sei un programmatore e vuoi controllare le scelte architetturali, Horizons ti mostra tutti i file generati e puoi editarli. Se non sei un programmatore, il database e l’infrastruttura sono gestiti in automatico.


FAQ

Quanto costa usare Hostinger Horizons? Il piano da 70 crediti costa 13,99€/mese con abbonamento 12 mesi (19,99€/mese mensile). Include hosting e dominio gratis per un anno. Con il codice sconto marcosalvo ottieni un 10% in meno.

Quanti crediti serve per costruire un’app come Betask? Ho consumato circa 30 crediti su 70. Dipende da quante modifiche chiedi dopo la prima versione — ogni prompt consuma crediti, ma le domande informative via “Ask Codi” (la chat interna) sono gratuite.

Serve saper programmare per usare Horizons? No. Ho scritto solo in italiano. Horizons genera il codice, gestisce il database e corregge gli errori in autonomia.

Posso usare Betask gratis? Sì. Vai su Betask.it, crea un account e inizia a usarlo. L’accesso è gratuito.

Se l’AI va in loop o fa cose che non voglio, perdo tutto il lavoro? No. Horizons salva ogni stato del progetto. Con il pulsante “Restore” su qualsiasi messaggio precedente torni esattamente a quel punto — tutto il resto viene annullato.

Posso vendere un’app costruita con Horizons? Sì. I crediti si consumano nella fase di sviluppo. Una volta che l’app è in produzione, gira sull’hosting incluso nel piano.


Se ricordi una sola cosa di questo articolo: il vibe coding non è una scorciatoia, è un metodo. Funziona quando hai le idee chiare — il PDR — e quando testi ogni step e correggi con prompt precisi. Ho consumato 30 crediti su 70 e ho un’app funzionante con autenticazione, database, calendario e drag & drop. Il costo totale: 13,99€/mese di abbonamento Horizons.


Se stai valutando di usare l’AI per costruire strumenti interni, automatizzare processi o sviluppare un’applicazione per la tua azienda, puoi vedere cosa faccio in questo ambito su marcosalvo.it/sviluppo-ai.

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