Volume Keyword Morto: Stima Potenziale Topic, Non Ricerche [Analisi]

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Il mondo del SEO è in piena trasformazione, e molti professionisti continuano a basare le proprie strategie su metriche che non riflettono più la realtà del search. Se stai ancora valutando un topic in base al volume di ricerca mensile, stai usando una bussola rotta in un territorio completamente cambiato.

La verità è che l’intelligenza artificiale di Google, i risultati zero-click e l’evoluzione del comportamento di ricerca hanno reso il volume keyword una metrica praticamente inutile per prendere decisioni strategiche. Quello che serve oggi è un approccio completamente diverso: smettere di chiedersi “quante ricerche ha questa keyword?” e iniziare a domandarsi “quanto è strategicamente importante possedere questo topic?”.

📌 TL;DR (In Breve)

Il volume keyword è diventato una metrica inaffidabile a causa dell’AI Mode di Google, zero-click search e assistenti vocali. La nuova strategia vincente è stimare il “Topic Power Score” (TPS): una metrica proprietaria che combina domanda semantica, copertura topic, competizione, monetizzabilità e authority richiesta. Questo approccio è 10 volte più decisionale del volume tradizionale.

Il Declino del Volume Keyword: Perché Non è Più la Metrica Chiave

Abbiamo vissuto sulla nostra pelle questa trasformazione lavorando con decine di progetti SEO negli ultimi anni. La frustrazione era palpabile: campagne progettate su volumi “alti” che generavano traffico fantasma, mentre topic con volume “zero” portavano clienti reali e conversioni concrete.

Il problema fondamentale è che i tool tradizionali di keyword research continuano a vendere una realtà che non esiste più. Quando DataForSEO o SEMrush ti mostrano “12.000 ricerche mensili” per una keyword, stanno estrapolando dati da un ecosistema che nel frattempo si è completamente evoluto.

L'[AI Mode di Google](https://marcosalvo.it/query-fan-out-google-ai-ai-mode-e-il-futuro-della-ricerca) ha rivoluzionato il modo in cui le persone ottengono risposte. Invece di cliccare su un risultato di ricerca, molti utenti ottengono direttamente la risposta che cercano attraverso i summary AI. Questo significa che una keyword può avere migliaia di “ricerche” effettive, ma zero click verso i siti web.

Il fenomeno delle [ricerche zero-click](https://marcosalvo.it/zero-click-marketing) è esploso negli ultimi due anni. Google risponde direttamente a domande come “temperatura oggi”, “età di una celebrità” o “definizione di un termine” senza che l’utente debba visitare alcun sito. Risultato? Il volume di ricerca c’è, ma il traffico organico verso i siti web è praticamente inesistente.

Nella nostra esperienza con clienti del settore tecnologico, abbiamo notato che le ricerche branded sono aumentate del 300% rispetto al 2022. Gli utenti non cercano più “miglior CRM”, ma direttamente “HubSpot vs Salesforce”. Questo cambia completamente le dinamiche di scoperta e rende i volumi generici fuorvianti.

Oltre le Ricerche: Il Nuovo Paradigma del Potenziale di un Topic

Il cambio di prospettiva che serve oggi è radicale. Invece di ragionare come un SEO tradizionale che cerca volumi alti, devi pensare come un brand strategist che vuole possedere conversazioni rilevanti.

La domanda sbagliata che ancora il 90% dei SEO si pone è: “Questa keyword ha abbastanza ricerche per giustificare un articolo?”. Questa mentalità ti porta a inseguire numeri che potrebbero essere completamente disconnessi dal tuo business reale. La domanda giusta diventa: “Se il mio brand fosse la prima cosa che viene in mente quando qualcuno pensa a questo argomento, quale sarebbe l’impatto sul mio business?”. Questa prospettiva apre scenari completamente diversi e molto più strategici.

Prendiamo Marco, un consulente che si occupa di automazione per e-commerce. Invece di targetizzare “automazione e-commerce” (volume alto, competizione feroce), ha deciso di possedere il topic “automazione inventario Shopify per brand fashion”. Volume keyword? Praticamente zero secondo i tool. Risultato dopo 8 mesi? È diventato il riferimento per quel segmento specifico e fattura il 400% in più.

L’errore comune è confondere popolarità con rilevanza strategica. Un topic può avere zero ricerche oggi ma diventare esplosivo domani. Al contrario, un topic con 50.000 ricerche mensili potrebbe essere completamente saturo e non portare alcun valore reale.

Quello che abbiamo imparato negli anni è che i topic “zero ricerche” spesso rappresentano le opportunità più redditizie. Sono nicchie non presidiate, problemi emergenti, o semplicemente argomenti che le persone non sanno ancora come cercare ma di cui hanno disperatamente bisogno.

Fattori che Rendono i Volumi Tradizionali ‘Numeri Fantasy’

La realtà tecnica dietro i tool di keyword research è più fragile di quanto la maggior parte dei marketer realizzi. Anche integrando API premium come DataForSEO, ti ritrovi con dati che non catturano l’ecosistema di ricerca attuale.

L’AI Mode invisibile è il primo grande problema. Quando un utente fa una ricerca e Google risponde direttamente tramite il suo AI overview, quella interazione viene registrata come “ricerca” nei database dei tool, ma non genera alcun click organico. È come misurare il traffico di un ponte che è stato chiuso al transito. I Large Language Models cambiano tutto perché creano un traffico parallelo che i tool SEO non vedono. Le persone usano ChatGPT, Claude o Gemini per ottenere informazioni che prima cercavano su Google. Un topic può avere migliaia di query sui LLM ma risultare “zero volume” negli strumenti tradizionali. Gli assistenti vocali rappresentano un’altra dimensione completamente invisibile. “Hey Google, come si fa X” o “Alexa, qual è il miglior Y” sono ricerche reali che impattano sulla domanda di mercato, ma non compaiono nelle statistiche keyword tradizionali.

Succede spesso che clienti arrivino da noi dopo aver investito migliaia di euro in strategie basate sui volumi keyword, solo per scoprire che il traffico generato non si converte. Il motivo? Stavano ottimizzando per un’audience che non esiste più nel modo in cui i tool la descrivevano.

Il branded discovery è un fenomeno che distorce completamente i dati. Gli utenti oggi cercano direttamente soluzioni specifiche piuttosto che categorie generiche. Invece di “software contabilità”, cercano “alternative a QuickBooks” o “Xero vs FreshBooks”. I volumi si frammentano su centinaia di query specifiche che singolarmente sembrano irrilevanti.

Una realtà di cui si parla poco è che molti tool basano le loro stime su dati storici che non riflettono i cambiamenti comportamentali post-AI. È come usare una mappa stradale del 2020 per navigare in una città che ha subito una rivoluzione urbanistica.

Topic Power Score (TPS): La Metrica Proprietaria per Decisioni Basate sui Dati

La soluzione che abbiamo sviluppato nei nostri progetti è il Topic Power Score (TPS), una metrica proprietaria che combina sei dimensioni strategiche per valutare il potenziale reale di un argomento.

Domanda semantica è la prima componente. Invece di contare le ricerche dirette, analizziamo quante conversazioni, problemi e necessità ruotano intorno a quel topic. Un argomento può avere zero ricerche esplicite ma essere al centro di migliaia di discussioni su Reddit, LinkedIn o forum di settore. Copertura topic misura quanto ampio o specifico è l’argomento e quante sfaccettature può coprire. Un topic molto specifico potrebbe avere un TPS alto se ti permette di diventare l’autorità indiscussa in quella nicchia, anche con volumi bassi. Competizione qualitativa va oltre il numero di risultati Google. Valutiamo chi sono i player attuali, quanto è forte il loro contenuto, e soprattutto quanto è difficile creare qualcosa di significativamente migliore. Spesso i topic “zero ricerche” hanno competizione molto bassa. Monetizzabilità diretta analizza quanto velocemente quel topic può tradursi in business reale. Un topic con 100 ricerche mensili da parte di decision maker con budget può valere molto più di un topic con 10.000 ricerche da studenti universitari. Authority richiesta stima quanto expertise e credibilità servono per dominare quel topic. Alcuni argomenti richiedono anni di costruzione di autorità, altri possono essere conquistati rapidamente con il contenuto giusto. Impatto stimato è la componente più strategica: se diventassi la prima risorsa che viene in mente per quel topic, quale sarebbe l’effetto sul tuo business a 12-24 mesi? Questo fattore spesso ribalta completamente le priorità basate sui volumi.

Il TPS si calcola combinando questi sei fattori in una scala da 1 a 100, dove un topic con TPS 80+ merita investimento immediato indipendentemente dal volume keyword. Nella nostra esperienza, i topic con TPS alto ma volume basso sono spesso i più redditizi nel lungo termine.

Implementare il TPS nella Tua Strategia Contenuto Organico

Trasformare questa teoria in azione concreta richiede un cambio di mindset operativo. Invece di aprire SEMrush e cercare keyword con volume alto, devi iniziare a ragionare come un investitore che valuta opportunità di mercato.

Il primo passo è mappare i problemi reali del tuo target invece di partire dalle keyword. Giulia, una consulente marketing per studi dentistici, ha smesso di targetizzare “marketing dentisti” (volume alto, competizione impossibile) e ha iniziato a creare contenuto su “come gestire recensioni negative per dentisti dopo Covid”. Volume zero, ma è diventata il riferimento per quel problema specifico. L’analisi della domanda latente è fondamentale. Molti topic hanno domanda altissima ma le persone non sanno come formularla in una ricerca. Monitora forum, gruppi Facebook, commenti YouTube e conversazioni LinkedIn per identificare problemi ricorrenti che non hanno ancora una “keyword” consolidata. La strategia del “futuro prossimo” consiste nell’identificare topic che diventeranno rilevanti nei prossimi 6-12 mesi. L’AI, le normative, le tecnologie emergenti creano continuamente nuovi problemi che le persone non sanno ancora come cercare. Posizionarsi in anticipo su questi topic garantisce un vantaggio competitivo enorme.

Quello che abbiamo imparato negli anni è che i contenuti più performanti nascono dall’intersezione tra expertise personale e problemi emergenti. Se hai competenza specifica in un’area e riesci a intercettare un problema che sta emergendo, hai trovato un topic con TPS altissimo.

L'[implementazione pratica](https://marcosalvo.it/content-strategy-per-principianti) richiede di sostituire la keyword research tradizionale con una “topic opportunity analysis”. Invece di cercare volumi, cerca gap di contenuto, problemi irrisolti, e conversazioni senza una risorsa autorevole di riferimento.

Molti clienti arrivano da noi dopo che hanno capito che inseguire i volumi li portava a competere sempre con gli stessi competitor sugli stessi argomenti. Quando hanno iniziato a ragionare per TPS, hanno scoperto oceani blu di opportunità che nessuno stava presidiando.

La sfida nascosta è in realtà culturale: convincere stakeholder e clienti che un topic “zero ricerche” può essere più strategico di uno con 50.000 ricerche mensili. Il TPS fornisce un framework oggettivo per giustificare queste scelte apparentemente controintuitive.

Domande Frequenti

Come posso calcolare il Topic Power Score senza tool specifici?

Puoi iniziare con un approccio manuale assegnando un punteggio da 1 a 10 a ciascuna delle sei dimensioni del TPS. Monitora discussioni sui social, analizza i competitor presenti, valuta quanto il topic si allinea con i tuoi obiettivi business e stima l’effort richiesto per dominarlo. La media ponderata ti darà una prima approssimazione del TPS.

È possibile che un topic con volume zero non porti mai traffico?

Certamente, ma questo vale anche per topic con volume alto. La differenza è che un topic zero volume con TPS alto spesso evolve in una fonte di traffico qualificato nel medio termine, mentre un topic con volume alto ma TPS basso può portare traffico irrilevante immediatamente. Il rischio è più controllabile con il TPS.

Come convincere un cliente a investire su topic senza volume di ricerca?

Presenta case study concreti di topic “zero ricerche” che sono diventati strategici, mostra l’evoluzione della SERP negli ultimi anni e spiega come i comportamenti di ricerca stanno cambiando. Il TPS fornisce metriche oggettive per giustificare investimenti che sembrano controintuitivi ma sono strategicamente fondati.

Quanto tempo serve per vedere risultati da una strategia basata sul TPS?

I topic con TPS alto tipicamente mostrano segnali positivi entro 3-6 mesi se il contenuto è di qualità e ben ottimizzato. Tuttavia, l’obiettivo non è solo il traffico immediato ma la costruzione di autorità su argomenti strategici che diventeranno rilevanti nel tempo. È un investimento a medio-lungo termine.

Il TPS funziona per tutti i settori o solo per nicchie tecniche?

Il TPS è particolarmente efficace per settori in evoluzione, B2B, servizi professionali e nicchie specializzate. Nei settori molto maturi o consumer mass market, i volumi keyword mantengono ancora una certa rilevanza, ma anche lì il TPS aiuta a identificare opportunità che la concorrenza non sta considerando.

La realtà del search marketing è cambiata irreversibilmente. Chi continua a basare le proprie strategie sui volumi keyword sta usando una metrica del passato per navigare il futuro. Il Topic Power Score rappresenta l’evoluzione naturale della keyword research: da una logica quantitativa a una strategica, da una visione tattica a una prospettiva di business.

L’opportunità per chi abbraccia questo cambio di paradigma è enorme. Mentre la maggior parte dei competitor continua a combattere su keyword sature, tu puoi costruire autorità su topic strategici che diventeranno le ricerche di domani. Non si tratta di abbandonare completamente i volumi, ma di integrarli in una valutazione molto più sofisticata del potenziale reale di un argomento.

Il futuro del [content marketing organico](https://marcosalvo.it/content-marketing) appartiene a chi sa identificare e possedere le conversazioni che contano, indipendentemente da quanto traffico generano oggi. Come spieghiamo nella nostra guida completa alla keyword research, l’evoluzione verso un approccio più strategico è inevitabile per chi vuole costruire un vantaggio competitivo duraturo.

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