Ascoltami bene, perché quello che sto per dirti potrebbe farti male.
Davvero male.
Negli ultimi giorni mi è successa una cosa che mi ha fatto accapponare la pelle. Non parlo di principianti o di “scappati di casa” del web. Parlo di fuoriclasse. Professionisti con le spalle larghe, gente che sa il fatto suo.
Mi guardano negli occhi, con l’aria di chi non dorme da tre notti, e mi dicono:
“Sai Marco… sono stanco. Sono fottutamente stanco.”
Non è stanchezza fisica. È qualcosa di peggio. È rassegnazione.
La sensazione strisciante che tutto quello che facciamo sia diventato improvvisamente INUTILE.
Perché?
Perché c’è un mostro nella stanza. E ha un nome preciso: Intelligenza Artificiale.
Il Grande Furto (Che sta avvenendo sotto il tuo naso)
Guardati intorno. L’IA non sta “arrivando”. È già qui. E ha fame.
Sta venendo a prendersi il pranzo di:
- Artisti e Fotografi
- Attori e Doppiatori
- Disegnatori e Scrittori
- Programmatori e Designer
- SEO e Marketer
Sì, anche il mio. Anche il tuo.
So esattamente cosa stai pensando in questo momento. Ti vedo mentre storci il naso e pensi:
“Ma dai Marco, non essere catastrofico. Io sono furbo. Io mi adatterò. Userò l’IA per vendere servizi nuovi!”
Ah sì? Lascia che ti smonti questo castello di carte in tre secondi.
Facciamo finta che tu abbia un’idea geniale. Dici: “Ok, le aziende di e-commerce hanno bisogno di video prodotto. Io userò l’IA per generare video pazzeschi e glieli venderò come servizio premium!”
Bravissimo. Applausi. Sai cosa succede domani mattina?
Esce un’App da 9,99€ al mese. Il proprietario dell’e-commerce carica la foto del prodotto, preme un bottone e… BOOM. Il video è fatto. Senza di te. Senza la tua fattura.
La Pillola Più Amara: Il Crollo del “Valore Percepito”
Ma c’è un problema ancora più subdolo. Una trappola mentale in cui stiamo cadendo tutti.
Anche se tu fossi il Mago dell’IA… anche se tu riuscissi a tirare fuori un’immagine o un testo che fa piangere di gioia… al cliente non frega più nulla.
Il valore percepito del tuo lavoro sta colando a picco verso lo zero.
Perché? Perché nella testa delle persone ormai è passato questo messaggio devastante:
“Vabbè, ma l’ha fatto il computer. L’ha fatto l’IA al posto tuo. Tu non hai fatto niente. Hai solo premuto invio.”
Potresti averci perso un’ora a raffinare il prompt. Potresti aver usato anni di esperienza per capire COSA chiedere alla macchina. Non importa.
Se è fatto con l’IA, per il mercato vale meno. Se è fatto con l’IA, la gente si aspetta che sia quasi gratis.
E adesso?
Siamo onesti. Io non ho la bacchetta magica. E chi ti dice di avere la “soluzione definitiva” oggi ti sta mentendo sapendo di mentire.
Siamo davanti a un bivio storico. Il concetto stesso di “lavoro creativo” sta venendo riscritto mentre leggi queste righe.
Ma voglio sapere una cosa da te.
Tu come la vedi?
Sei nel team “È la fine, chiudiamo tutto” o nel team “È solo un nuovo strumento, sopravviveremo”? E soprattutto: compreresti una foto sapendo che l’ha generata un algoritmo, o per te varrebbe zero?
Non chiudere questa pagina senza dirmelo. Scendi qui sotto nei commenti e spara la tua verità. Adesso.

