L’algoritmo di Google e i suoi aggiornamenti – vita morte e miracoli

Questo post è in continua evoluzione e sarà modificato costantemente.

Google Penguin Update

Google penguin è stato lanciato nel 2012 con l’intento di eliminare lo SPAM dai risultati del suo motore di ricerca, in particolare i siti che avevano acquisito visibilità tramite tecniche linking.

Google con questo update ha voluto dare una seria batosta a tutti i siti che realizzavano reti di link progettate solo ed esclusivamente per far crescere il ranking organico.

Per ripulire un sito da una penalizzazione del genere occorre rimuovere tutti i link SPAM anche se in questo caso il sito potrebbe non risalire e quindi non ottenere la visibilità che aveva ottenuto grazie allo spam.

Questo succede perché una volta rimossi i link, viene modificato contestualmente il punteggio del sito che per ottenere la stessa visibilità precedente alla penalizzazione dovrebbe ricevere dei link buoni integrare gli stessi collegamenti ma con siti.

Uscire dalla penalizzazione, prima della messa in rollout ovvero (ovvero in tempo reale), non è mai stato semplice anche per via del fatto che dopo aver effettuato le giuste modifiche ed aver eliminato lo spam proveniente da link esterni il proprietario del sito doveva aspettare il passaggio di Google così da determinare l’avvenuta “pulizia”.

Penguin in tempo reale, anche chiamato Penguin 4.0 è stato lanciato nel 2016 esattamente il 23 settembre.

  • Penguin 1.0  il 24 aprile 2012
  • Penguin 1.1  in data 26 maggio 2012
  • Penguin 1.2  il 5 ottobre 2012
  • Penguin 2.0  il 22 maggio 2013
  • Penguin 2.1 il 4 ottobre 2013
  • Penguin 3.0 il 17 ottobre 2014
  • Penguin 4.0 in tempo reale il 23 settembre 2016

Penguin agisce su:

  • Link Comprati
  • Scambio di link
  • Link automatici 
  • Collegamenti scadenti
  • Commenti del foru
  • Articol marketing / comunicati stampa
  • Pubblicazione di guest post

Ad oggi per rispettare il volere di Google, devi ottenere link naturali da siti con lo stesso tema del tuo attraverso operazioni di branding e di content marketing molto forti.

Google Panda Update

Panda è arrivato nel 2011 per impedire ai gestori di siti di introdurre all’interno del DB di Google dei siti con scarso contenuto quindi non è per alcun modo legato alla qualità dei link.

Non è raro che alcuni siti siano stati colpiti dal Panda anche senza aver fatto nulla di male. l’idea è quella di ripulire i risultati delle ricerche dai siti con poco contenuto o addirittura con contenuto duplicato.

Per uscire da una penalizzazione dovuta al Panda è necessario rivedere i propri contenuti fino a renderli unici e ottimi così da soddisfare appieno la ricerca degli utenti.

Panda quindi colpisce:

  • Siti con contenuto sottile
  • Siti con contenuti duplicati
  • Siti con contenuti di scarsa qualità

Generalmente un sito colpito da Panda ha una brusca caduta nelle visite organiche creando nel grafico un significativo scalino.

Google Mobilegeddon Update

Se prima pensavi che la SEO fosse solo dedicata a chi fa le ricerche da un solo device, adesso puoi iniziare  prendere tutto i lcodice che hai scritto e modificare ogni riga fino a quando non si adatta ai device di ultima generazione con cui le persone accedono al motore di ricerca ogni giorno in modo sempre più attivo.

Questo nuovo aggiornamento pretende che i contenuti siano “omologati” alla risoluzioni di apparecchi mobile come smartphone tablet etc. Google ha anche messo a disposizione degli sviluppatori, molteplici strumenti per capire se un sito è ottimizzato per il mobile o meno e ad oggi anche la Search Console da indicazioni precise su questi dati.

Inutile dire che se non hai un sito ben ottimizzato anche per il mobile potresti perdere diverse opportunità di traffico organico.

Hummingbird

Siamo a settembre del 2013, quando Google tira fuori dal suo cilindro questo nuovo algoritmo che punta a migliorare drasticamente le ricerche di Google focalizzandosi sul significato di ogni parola donando notevole importanza alla semantica.

L’obiettivo principale di questo aggiornamento algoritmico è quello di rendere più umana l’interazione con il motore di ricerca visto che adesso è capace di capire la relazione fra le parole inserite all’interno del contenuto.

Questa volta però non si tratta solo di una pezza ma proprio di una riscrittura totale del motore infatti adesso la ricerca di Google è in grado di offrire la risposta giusta anche a domande come: Qual è l’agenzia di marketing più vicina a casa mia?

RankBrain

Con questo algoritmo, lanciato nell’ottobre del 2015, Google apre la strada verso l’intento di ricerca, cambiando quasi radicalmente il modo di rankare all’interno delle SERP.

Un sistema di auto apprendimento che capisce quale intento hai quando effettui una ricerca, diciamo che è un’estensione di Hummingbird,  ad esempio le ricerche “come guadagnare con un blog” o “come guadagnare con un blog di prestiti” esprimono due intenti di ricerca diversi e quindi occorre dare risposte differenti.

Come avrai avuto modo di capire, è un algoritmo che punta alle chiavi di lunga coda, dove l’utente da delle ricerche più profonde e specifiche che attraverso l’uso di alcune parole potrebbero identificare un contesto differente da quello della “ricerca per parola generale” e quindi pretendere dei risultati di ricerca differenti.

Quindi si parla di concetto e contesto, in pratica ogni parola all’interno di una frase di ricerca può contestualizzare in modo diverso l’intento di ricerca e quindi deve essere interpretato estrapolando i concetti per capire a cosa si riferiscono, per poi combinarli fra loro.

Ecco spiegato il perché se cambi leggermente la frase che hai inserito su google per la ricerca, in molti casi ti fa vedere risultati molto differenti.

RankBrain raccoglie dati relativi all’esperienza utente ed in particolare su come gli utenti interagiscono con le pagine web e i domini classificati in SERP(pagina dei risultati dei motori di ricerca).

Lo fa tenendo traccia della percentuale di clic (CTR), della frequenza di rimbalzo, del tempo sulla pagina e altro ancora.

Fred

A marzo del 2017 esce questo aggiornamento che confonde molti SEO e che non si capisce bene se declassa per link o per contenuti.

Dopo un po di tempo dalla sua uscita inizia a delineare il suo volto e si comprende che è una sorta di aggiornamento dell’algoritmo Panda e che colpisce molti siti che tentano di apparire come siti di notizie o che utilizzano la forza del dominio per posizionare qualsiasi tipologia di contenuto.

Si va sempre di più verso la via della verticalizzazione dei contenuti così da avere un focus specifico, che non vuol dire no ai magazine sia inteso ma sicuramente no alle fake news e si alle nicchie.

 

 

 

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *