Come ottimizzare il Crawl Budget usando la Search Console

Ritrovarsi a creare siti con l’intento di posizionarli su Google, ti fa capire diverse cosa su quale sia la natura di un sito e su quanto siano differenti le tecniche SEO da utilizzare per farlo crescere e delle abilità che devi avere per monitorare quello che succede al fine di renderlo un buon sito agli occhi di Google.

Oggi mi voglio soffermare per un attimo su una tecnica che ti permetterà di apparire agli occhi di Google una persona migliore.

Parlo dell’eliminazione di tutte quelle pagine che sono presenti sul nostro sito web a cui abbiamo dato istruzioni per farle indicizzare ma che per la loro natura, o di scarso valore o di poco focus non vengono mostrate sulle ricerche utente.

Queste pagine, possono rappresentare un bel problema, perché anche se non vengono mostrate in SERP, sono presenti dentro il tuo sito web e quindi ogni volta che il bot entra per vedere cosa c’è sul tuo sito e se tutto va per il verso giusto, deve riesaminarle.

Capirai bene che avere delle pagine del genere, è uno spreco di “energia” per Google e più ne hai e più Google si scoccerà di entrare sul tuo sito.

devi sapere che:

Google assegna ad ogni sito una porzione di “energia” che gli dedica per  questa “energia” viene chiamata Crawl Budget, ovvero che potremmo definirlo come il tempo che il bot di Google ci dedica ogni qual volta che ci viene a fare visita.

Capito questo piccolo passaggio, e volendo recuperare posizionamenti si Google abbiamo bisogno di fare una di queste 2 cose:

  1. Ristrutturare le pagine che non fanno impression sulle SERP
  2. Eliminare dal sito le pagine e successivamente decidere se riscriverle o meno

In questo articolo voglio focalizzarmi sull’eliminazione delle pagine che fanno poche impression perché, nel mio caso, per la natura di alcuni siti che ho realizzato, è il problema che capita più spesso.

Le pagine che non fanno visualizzazioni non sono adatte ai tempi odierni e anche riscriverle non avrebbe senso.

Ma come si fa a capire quali sono le pagine che non generano impression in SERP?

Per ottenere questo importante dato abbiamo bisogno della search console attiva, infatti, anche se può sembrare strano,  è proprio Google che ci dirà se ci sono pagine che lui non mostra e se non ha intenzione di mostrare ai suoi utenti.

Premetto che non è un lavoro per novelli della SEO, perché dietro la dura scelta, se cancellare o riscrivere, possono nascondersi diversi fattori che possono portarti a delle valutazioni errate, come ad esempio cancellare una pagina che è online da troppo poco tempo.

Andiamo alla pratica:

All’interno della search console, alla voce prestazioni possiamo estrapolare questi dati, infatti semplicemente navigandola possiamo subito vedere per quali query compare il nostro sito su Google e quanti click genera a seconda del suo posizionamento e della creatività che abbiamo utilizzato per creare il lo snippet realizzando un “title” ad hoc.

Ecco uno screen degli ultimi sette giorni di uno dei miei siti web.

In questo grafico è possibile vedere quale sia l’andamento dei click ricevuti sulle pagine di Google, in pratica, a seguito di una domanda fatta da un utente sul suo motore di ricerca, quando compare il mio sito, google mi fa vedere cosa succede e quindi registra sia impression che click e in base a questi dati da la possibilità di guardare anche quali siano le pagine, i paesi, i dispositivi e le query.

Non è tutto, infatti, posso anche filtrare i dati e recuperare ciò che mi interessa e su cui baserò le mie scelte al fine di mettere a fuoco la strategie che ho in testa, ovvero eliminare le pagine che per Google sono poco pertinenti.

Nello screen appena sopra, come vedi, Google ci mostra le query fatte dagli utenti e a fianco i click generati e le impression fatte con possibilità di ordinarle semplicemente cliccando accanto alla freccetta così da mostrare i dati dal più piccolo al più grande e viceversa.

Ora, dovresti aver chiaro come “giocare” con i dati proviamo a cercare le pagine che generano impression su Google ma fanno zero click.

Da questo screen posso notare che ci sono delle pagine del mio sito che vengono mostrate ma che gli utenti non cliccano, quindi potrei, in seguito a delle valutazioni più approfondite, decidere di cambiare il Title così da tentare di catturare l’attenzione degli utenti in modo differente.

Oppure potrei decidere di trovare tutte le pagine che non fanno impression e decidere di eliminarle o di riscriverle completamente, nel caso ne valesse la pena.

Scrivo questo, perché alcune pagine a volte diventano obsolete per via del tempo che è passato, magari perché l’interesse rispetto all’argomento, con il passare del tempo è completamente mutato e quindi non avrebbe neanche senso riscriverle.

Cosa succede quando utilizzi questa tecnica?

In pratica quando Google entrerà sul tuo sito non dovrà perdere tempo per riguardare tutte quelle pagine che per lui non vanno bene e di conseguenza ottimizzerai il tempo da lui concesso.

A questo punto, inserire nuovi contenuti, con la consapevolezza di farlo nel modo giusto, potrebbe farti fare un bel salto di qualità agli occhi di Google e il tuo traffico potrebbe iniziare a salire.

Monitorare questi parametri è molto importante, ma c’è da fare molta attenzione, perché alcuni contenuti potrebbero essere stagionali e quindi potrebbe anche essere normale che in un range di tempo ragionevole non generino impression.

Per oggi direi che è tutto.

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