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L'AI genera il web, ma ne peggiora l'accessibilità: il ruolo del marketing

L'espansione dell'intelligenza artificiale nella creazione di contenuti digitali sta portando a un calo dell'accessibilità web, un problema che il marketing può e deve affrontare.

TL;DR

L'AI sta creando gran parte del web, ma replica e amplifica le lacune di accessibilità esistenti. Il settore marketing ha la responsabilità di intervenire per garantire un'esperienza digitale inclusiva.

L'AI e il paradosso dell'accessibilità digitale

L'intelligenza artificiale sta diventando uno strumento onnipresente nella creazione di contenuti e interfacce digitali, dalla generazione di testi e immagini alla personalizzazione delle esperienze utente. Tuttavia, questa rapida adozione sta portando con sé un effetto collaterale preoccupante: un peggioramento dell'accessibilità web. Molti strumenti AI, infatti, non sono stati progettati con l'accessibilità come priorità, ereditando e talvolta amplificando le barriere già presenti nel web.

Le lacune dell'AI nella creazione di contenuti accessibili

Quando l'AI genera contenuti, spesso non include automaticamente attributi essenziali come testi alternativi per le immagini (alt text), sottotitoli per i video o una struttura semantica adeguata per i lettori di schermo. Questo crea un'esperienza frammentata e spesso inutilizzabile per persone con disabilità visive, uditive o cognitive. La velocità di produzione dell'AI rende il problema ancora più acuto, poiché un gran volume di contenuti non accessibili viene immesso online in tempi brevi.

Il ruolo cruciale del marketing

Il settore marketing si trova in una posizione unica per affrontare questa sfida. Essendo responsabile della strategia e della creazione di gran parte dei contenuti digitali che raggiungono il pubblico, ha la leva per influenzare l'adozione di pratiche più inclusive. Integrare l'accessibilità fin dalle prime fasi di progettazione e produzione dei contenuti generati dall'AI non è solo una questione etica, ma anche un vantaggio competitivo, ampliando il bacino di utenza e migliorando la reputazione del brand.

Strategie per un'AI più inclusiva

Per invertire la rotta, è fondamentale che i team di marketing collaborino con sviluppatori e specialisti di accessibilità. Questo include la scelta di strumenti AI che supportino funzionalità di accessibilità native, l'implementazione di processi di revisione umana per i contenuti generati dall'AI e la formazione del personale sull'importanza e sulle migliori pratiche dell'accessibilità digitale. Solo così si potrà garantire che l'innovazione portata dall'AI sia realmente a beneficio di tutti gli utenti.

Fonte: MarTech.org, "AI is building your digital experience. It’s also making it less accessible." (31 luglio 2026)

Cosa significa per te
Se hai un e-commerce

Per un e-commerce, un sito non accessibile significa perdere potenziali clienti con disabilità, stimati in una fetta significativa della popolazione. L'uso di AI per generare descrizioni prodotto o interfacce senza attenzione all'accessibilità può portare a mancate vendite e a rischi legali per non conformità alle normative (es. WCAG).

Se sei un professionista

I professionisti e i consulenti digitali devono integrare l'accessibilità come pilastro fondamentale nelle loro strategie AI. Ignorare questo aspetto significa offrire soluzioni incomplete ai clienti e perdere opportunità in un mercato sempre più attento all'inclusività e alla conformità normativa.

L'autore
Marco Salvo — consulente SEO, GEO, AEO

Marco Salvo

Consulente SEO · GEO · AEO

Ogni giorno un aggiornamento breve su SEO, AI Overview e ranking per ecommerce e professionisti. Se preferisci il video, lo trovi sul mio canale — se preferisci leggere, ti basta questa scheda.

Rilasciata il mercoledì 5 agosto 2026Chi sono →Tutte le news →