Googlebot: svelati i meccanismi di crawling e fetching
Google ha fornito nuovi dettagli sul funzionamento interno di Googlebot, chiarendo come avviene la scansione e l'acquisizione dei contenuti web.
Google ha pubblicato un approfondimento sul blog Search Central e nel podcast Search Off the Record, spiegando i processi di crawling, fetching e elaborazione dei byte da parte di Googlebot. L'obiettivo è demistificare il funzionamento del crawler.
Googlebot: il dietro le quinte della scansione
Google ha recentemente offerto uno sguardo approfondito sui meccanismi interni di Googlebot, il crawler responsabile dell'indicizzazione dei contenuti web. L'iniziativa mira a demistificare i processi di crawling, fetching e l'elaborazione dei dati che avvengono prima che una pagina possa essere inclusa nell'indice di ricerca.
Come funziona la scansione
Il processo inizia con il 'crawling', dove Googlebot scopre nuove pagine e aggiornamenti su quelle esistenti. Successivamente, avviene il 'fetching', ovvero l'acquisizione del codice sorgente della pagina. Questo include HTML, CSS, JavaScript e altre risorse necessarie per renderizzare correttamente il contenuto. Google ha sottolineato l'importanza di un codice pulito e accessibile per facilitare queste operazioni.
Elaborazione dei byte e indicizzazione
Dopo il fetching, Googlebot elabora i 'byte' acquisiti, interpretando il contenuto e le relazioni tra le pagine. Questo passaggio è cruciale per comprendere la struttura e la rilevanza di un sito. Una corretta gestione di questi aspetti influisce direttamente sulla capacità di un sito di essere indicizzato e, di conseguenza, di apparire nei risultati di ricerca.
La trasparenza offerta da Google su questi temi è fondamentale per sviluppatori e SEO, permettendo di ottimizzare i siti in modo più efficace e allineato alle aspettative del motore di ricerca.
Fonte: Google Search Central Blog, 31 marzo 2026.
Le pagine di Marco Salvo collegate a questa news.
Per gli e-commerce, una migliore comprensione di Googlebot significa ottimizzare la crawlability e l'indicizzazione dei prodotti. Assicurarsi che tutte le pagine prodotto, categorie e filtri siano facilmente scansionabili e che il codice sia leggero e accessibile, può migliorare notevolmente la visibilità organica e le vendite.
I professionisti SEO e i consulenti possono utilizzare queste informazioni per affinare le strategie di ottimizzazione tecnica, identificare e risolvere problemi di scansione e indicizzazione. Comprendere il processo di fetching e elaborazione dei byte permette di consigliare al meglio i clienti su architettura del sito, performance e qualità del codice.
Dati proprietari su nicchie e-commerce: come stanno realmente rankando i player del settore.
