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Google sposta i file degli IP range dei crawler: cosa cambia per la verifica

Google ha annunciato lo spostamento dei file contenenti gli IP range dei suoi crawler, una modifica tecnica che impatta la verifica dei bot.

TL;DR

Google ha modificato la posizione dei file che elencano gli IP range dei suoi crawler. Gli utenti che verificano l'autenticità dei bot tramite questi file devono aggiornare i loro sistemi per continuare a monitorare correttamente le attività di Googlebot.

Google cambia la posizione dei file IP range dei crawler

Il 31 marzo 2026, Google ha comunicato un aggiornamento tecnico riguardante la posizione dei file contenenti gli IP range dei suoi crawler. Questa modifica, sebbene apparentemente minore, è rilevante per chiunque effettui verifiche sull'autenticità delle richieste provenienti dai bot di Google.

Tradizionalmente, gli IP range di Googlebot e altri crawler erano disponibili in una specifica posizione. Con questo annuncio, Google sposta questi file in una nuova directory. La variazione è puramente logistica e non altera la sostanza degli IP o il funzionamento dei crawler stessi.

Cosa significa per la verifica dei bot?

Gli amministratori di sistema, i professionisti SEO e chiunque utilizzi script o processi automatizzati per verificare che un bot sia effettivamente Googlebot (confrontando l'indirizzo IP della richiesta con gli elenchi ufficiali di Google) dovranno aggiornare i percorsi di riferimento nei loro sistemi. Ignorare questo cambiamento potrebbe portare a verifiche fallite o, peggio, a considerare traffico legittimo come sospetto o viceversa.

La verifica degli IP dei crawler è una pratica di sicurezza importante per distinguere il traffico legittimo di Googlebot da quello di bot malevoli che cercano di mascherarsi. Mantenere aggiornati i riferimenti è fondamentale per la corretta analisi del traffico e per la sicurezza del sito.

Fonte: Google Search Central Blog (31 marzo 2026)

Cosa significa per te
Se hai un e-commerce

Gli e-commerce che implementano sistemi di sicurezza avanzati per filtrare il traffico o analizzare le interazioni dei bot devono aggiornare i percorsi dei file IP di Google. Questo assicura che gli strumenti di analisi e sicurezza continuino a identificare correttamente Googlebot, evitando blocchi errati o interpretazioni fuorvianti dei dati di traffico.

Se sei un professionista

I consulenti SEO e i webmaster devono informare i propri clienti e aggiornare i sistemi di monitoraggio e sicurezza. È cruciale verificare che i tool di analisi log o i firewall personalizzati continuino a riconoscere correttamente i crawler di Google, per non compromettere l'indicizzazione o la raccolta dati.

L'autore
Marco Salvo — consulente SEO, GEO, AEO

Marco Salvo

Consulente SEO · GEO · AEO

Ogni giorno un aggiornamento breve su SEO, AI Overview e ranking per ecommerce e professionisti. Se preferisci il video, lo trovi sul mio canale — se preferisci leggere, ti basta questa scheda.

Rilasciata il martedì 28 luglio 2026Chi sono →Tutte le news →