Google: Nuova Policy Anti-Spam contro il 'Back Button Hijacking'
Google ha annunciato l'introduzione di una nuova policy anti-spam per contrastare il 'back button hijacking', classificandolo come pratica dannosa.
Google ha aggiornato le sue policy spam per includere il 'back button hijacking' come violazione esplicita. Questa pratica ingannevole, che impedisce agli utenti di tornare alla pagina precedente tramite il pulsante indietro del browser, comporterà azioni anti-spam.
Google contro il 'Back Button Hijacking'
Il 13 aprile 2026, Google ha annunciato un'espansione delle sue policy anti-spam, mirata a combattere una pratica ingannevole nota come 'back button hijacking'. Questa manipolazione, che impedisce agli utenti di navigare indietro nel browser, sarà ora esplicitamente classificata come violazione delle 'pratiche dannose'.
Cosa significa 'Back Button Hijacking'?
Il 'back button hijacking' si verifica quando un sito web manipola la cronologia di navigazione del browser, rendendo inefficace il pulsante 'indietro'. Invece di riportare l'utente alla pagina precedente, il pulsante lo reindirizza a una pagina indesiderata, spesso una pagina di spam, pubblicità aggressiva o un loop infinito all'interno dello stesso sito. Questa tecnica mira a mantenere l'utente sul sito più a lungo o a forzarlo a visualizzare contenuti specifici.
Le Conseguenze per i Trasgressori
Google ha chiarito che questa pratica sarà trattata come una violazione grave delle sue policy anti-spam. I siti che implementano il 'back button hijacking' saranno soggetti a potenziali azioni anti-spam, che possono includere declassamenti nel ranking di ricerca o, nei casi più gravi, la rimozione dall'indice di Google. L'obiettivo è proteggere l'esperienza utente e garantire una navigazione web trasparente e sicura.
Fonte: Google Search Central Blog (13 aprile 2026)
Le pagine di Marco Salvo collegate a questa news.
Gli e-commerce devono assicurarsi che i loro siti non utilizzino tecniche di 'back button hijacking'. Una penalizzazione da parte di Google può ridurre drasticamente la visibilità organica, impattando negativamente il traffico, le conversioni e di conseguenza le vendite. Mantenere un'esperienza utente fluida e trasparente è cruciale per la fiducia del cliente.
I consulenti SEO e i webmaster devono verificare che i siti dei loro clienti siano conformi a questa nuova policy. È fondamentale educare i clienti sui rischi di pratiche ingannevoli e implementare soluzioni tecniche che garantiscano una navigazione utente corretta, evitando penalizzazioni che potrebbero danneggiare la reputazione e il business.
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