Più di 5 mila euro in 15 giorni vendendo link. Il più...

Più di 5 mila euro in 15 giorni vendendo link. Il più grande caso studio mai pubblicato sulla link building

 

Pensi sia solo uno di quei titoli arraffa utenti? Ma certo che no!

Questo genere di cose sul mio blog non accadranno mai e questa ormai per te dovrebbe essere una certezza assoluta!

Da quando ho creato questo blog e sopratutto da quando ho deciso di condividere articoli approfonditi su argomenti che difficilmente altri blogger, SEO o Marketers trattano, ho ricevuto feedback incredibili, entrando in contatto con splendide persone, che in un certo senso hanno la mia stessa attitudine e che in qualche maniera desiderano raccontare se stessi e le skill che hanno permesso loro, di raggiungere traguardi considerevoli.

Procediamo per gradi:

Ricordi il mio articolo sulla link building e i PBN ? Cavoli! ti sfido a trovare un altro articolo italiano dove si parla un maniera così approfondita di questo argomento.

A rileggerlo, noto che ho veramente sviscerato alcune delle cose che i link builder professionisti, fanno per aumentare le loro entrate e oggi ho intenzione di farti vedere qualcosa di veramente incredibile.

 

Ho appena finito di parlare con un “personaggio” che vive in background dentro la rete e sto per raccontarti tutto del suo business. Questo post vale ORO!

Incredibile!

Hai presente quelle persone che mentre gli altri parlano fanno i fatti?

Si si, proprio quelle che non lasciano spazio alle perdite di tempo che il web, purtroppo, ha imparato a propinarci ogni giorno.

Sono loro che in sordina alzano un bel “gruzzoletto” attraverso l’utilizzo di tecniche SEO di tutto rispetto e visto che sono sicuro che anche a te piacerebbe sapere come ed in che maniera riescono a fare magie con il web, ho deciso di portare dentro questo blog un caso studio da urlo.

Pensi sia possibile Realizzare 5 mila euro  in 15 giorni vendendo link?

Forse prima di procedere devi sapere che:

In campo link building ci sono 3 tipi di persone

  1. Link builder:
    Chi vende link di valore e fa fare salti di qualità ai siti dei suoi clienti
  2. Spacca Maroni
    Chi cerca di rubare l’arte a queste persone facendogli perdere tempo prezioso. (del tipo: mi passi la lista dei tuoi siti?)
  3. Clienti Amorevoli
    Chi cerca queste persone per spingere i propri siti
  4. Copioni Rosiconi
    Chi si spaccia per link builder ma non sa nemmeno cosa sta facendo producendo danni di varia natura.

Ti assicuro che questi bullet point, rispecchiano in pieno ciò che succede ogni giorno quando ci si approccia alla vendita o all’acquisto di link, ma adesso basta, è arrivato il momento di raccontarti tutto ciò che Massimiliano del Rosso mi ha detto in merito alla sua figura professionale di link builder e credimi, ha condiviso chicche praticamente impossibili  da trovarle altrove.

Ma entriamo subito nel vivo della discussione perché la prima domanda che ho rivolto a Massimiliano non è la solita rottura delal serie dimmi chi sei e cosa fai, ma è la seguente:

Quanto si può guadagnare attraverso la vendita di link?

Prima di rispondere a questa domanda Massimiliano desidera fare una piccola ma importantissima precisazione. NO no non vuole presentarsi hahhah vuole semplicemente dire che lui si definisce un link builder un po’ atipico, sai perché?

In pratica il  “network di siti” che utilizza per vendere link, è nato inizialmente solo con lo scopo di scambiare e non di vendere, fra l’altro i siti non sono del tutto suoi, ma dell’azienda per la quale lavora e in cui da alcuni mesi ha una partecipazione. Un tipino niente male vero?

Un tempo in azienda, solo per fare link building sui loro siti, (ne hanno circa 300) spendevano oltre 15.000 euro l’anno, quindi a conti fatti era un’uscita continua. Fu proprio per questo motivo che presero la decisione di offrire link come contropartita e anziché produrre quell’esosa uscita di denaro continua iniziarono a monetizzare i link.

Le nicchie in cui lavora per l’azienda, però sono abbastanza particolari poiché trattano argomenti un po caldi come cartomanti e hot line, e a tanti ti assicuro che non piace affatto l’idea di scambiare o linkare siti del genere, divenendo così un mercato molto ma molto difficile.

Massimiliano mi ha raccontato che durante le “trattative” sempre più spesso mi si sentiva rispondere:

“No mi spiace non linko quei siti, però ho dato un occhiata ai tuoi, senti ma se volessi pubblicare su xxx.it ? quanto vorresti?

Ecco cosa ha fatto scattare la scintilla rendendo chiaro quanto le loro proposte potessero essere interessanti per il pubblico di riferimento così da decidere di offrire servizi di link building.

In parole povere hanno trovato una richiesta all’interno del mercato alla quale hanno dato una soluzione

Se è vero però che l’attività di vendita di link può essere molto remunerativa, secondo Massimiliano,  il “quanto si guadagna” dipende da almeno da 4 fattori :

  1. Tipologia della clientela che richiede guest post
  2. Disponibilità , competenza e professionalità del link builder
  3.  Qualità del “parco siti” e relativa capacità di coprire più nicchie
  4. Qualità complessiva del servizio offerto

Se hai a che fare con webmaster amatoriali, quelli che cercano di tanto in tanto qualche link per il loro sito, allora per il link builder sarà molto difficile tirar fuori cifre interessanti, capisci cosa intende?

Se invece la tua clientela è fatta da agenzie SEO alla ricerca di numerosi siti per le campagne di link building dei loro clienti allora la cosa si fa molto più interessante, ma mi mette subito in guardia, infatti mi confessa che di fronte ad un webmaster amatoriale anche il più scarso dei venditori di link può risultare un “mago della SEO”ma entrare nelle “grazie” di colleghi che di SEO ne capiscono quanto te se non di più è molto più complicato.

Anche il prezzo di vendita del singolo link può variare e dunque incidere sul guadagno.

Secondo la sua esperienza, il prezzo di un link è dato dall’autorità del dominio, dal suo profilo link, e dal traffico organico che il sito riceve, ma possono entrare in scena anche altri fattori e volendo dare delle cifre, può affermare che il prezzo può andare da 5 euro  a link sino a schizzare a 1.000 e oltre.

Accidenti che botta!

Ovviamente per lui non ci sono link che vanno bene per tutto, piuttosto ci sono link che vanno bene in base all’obiettivo che ci si prefigge di raggiungere.

Gli capita di vedere gente che compra e ricompra link a pochi euro, tipo 5 link a 20 euro, ed altre che comprano, senza colpo ferire, 1 solo link a 100 euro o più e anche se sostiene che la qualità fa il prezzo, questi due estremi non sono da scartare a priori, infatti tutto può tornare utile… a patto di avere competenza e sapere cosa farne.

Massimiliano non ha siti da 100 Euro a link ma nemmeno roba da 3 o 5 Euro a link.

Lui possiede siti di buona qualità, in alcuni casi anche ottima, con prezzi a partire da 16 Euro.

Inoltre dice di non essere mai rigido con i prezzi, gli interessa acquisire clienti vendendo bene il suo prodotto, non perdere clienti a causa di un mancato arrotondamento o sconto sul totale di un pacchetto.

Questa è uno dei colpi vincenti che ha messo a segno, al punto che da tempo collabora stabilmente con numerose agenzie SEO che periodicamente acquistano pacchetti di guest post per “spingere” i siti dei loro clienti.

A suo modo di vedere, per avere successo come link builder e guadagnare bene è fondamentale offrire un servizio impeccabile, fatto non solo di siti validi, ma di precisione, puntualità, competenza, cortesia e non da ultimo rapidità, un vero mix di professionalità.

Mi racconta che le agenzie SEO devono inviare report ai loro clienti e non posso di certo aspettare i tempi di un link builder che pubblica quando gli pare e comunica l’avvenuto inserimento dopo molto tempo dall’accordo preso e questo lo confermo anche io hihihih 🙂

Un altro punto a favore di Massimiliano è la reattività che ha nel modificare un anchor text e/o sito target quando un cliente ne ha bisogno.

Dice:

Per quanto mi riguarda, pubblico il materiale che ricevo in tempi strettissimi che vanno dai 5 minuti alle 6 ore (quando proprio ho tremila cose da fare), e ho ragione di credere che questa sia una delle cose che i miei clienti maggiormente apprezzano. 

Adesso arriva una delle chicche più incredibili che mai avresti creduto di leggere in un post su un blog SEO Italiano, ovvero: quanto si guadagna con la link building.

Chiedo numeri e screen e non si tira indietro, anzi mi dice che ha iniziato a vendere guest post a Febbraio 2016 potendo contare su 8 soli siti web ed ha concluso il 2016 con un parco pari a 92 siti per un totale di poco meno di 2000 guest post venduti.

Quello che vedi qui sotto invece,  è il report delle sue vendite relative agli ultimi 15 giorni di Dicembre 2016 ci sono date e totali

Andiamo alla seconda domanda che ho fatto:

Quanto tempo occupa al giorno la vendita dei link?

Di certo non potevo aspettarmi una risposta del tipo: è come avere una rendita passiva, infatti per Massimiliano vendere link occupa decisamente molto tempo, e non solo perché  ce ne vuole per pubblicare annunci di vendita su un forum o nei vari gruppi Facebook, piuttosto,  anche per curare i rapporti con i potenziali clienti che ti contattato per pubblicare gli articoli nei vari siti concordati.

Quando le persone lo contattato per avere informazioni su ciò che offre non possono certo essere liquidare con:
questa è la lista giusto?

Il suo modus operandi è chiedere al prospect, qual è il sito da linkare, quali sono i suoi obiettivi e qual è il  budget di cui si dispone, in modo da poter dare un suggerimento, se desiderato, e magari consigliare un pacchetto link creato ad hoc scegliendo fra i siti quelli maggiormente adatti.

Mi fa notare che nella sua giornata tipo è arrivato a dedicare anche 6 ore all’attività di link builder per terzi.

Le restanti ore invece le dedica alla SEO per i più dei 300 siti web aziendali.

Ecco il terzo domandone che gli ho posto:

Quante persone ci vogliono per gestire un PBN che genera reddito ogni mese

Il Network di Massimiliano, dove all’interno ci sono circa 100 siti, oltre ad essere pulito, contiene articoli che hanno l’intento di dare informazioni vere al lettore, questo è un altro aspetto della sua professione che sicuramente gli ruba molto tempo infatti mi conferma che la gestione di un PBN in genere è molto dispendiosa, sia in termini economici che di tempo.

Certo dire che costa troppo o troppo poco o tantissimo non è un parametro attendibile sei d’accordo?

Ecco perché sono andato più a fondo con le mie domande ed ecco cosa ne è venuto fuori:

Anche la ricerca di un nuovo dominio (dropped) necessita di parecchio tempo, anche se il grosso del lavoro lo si può delegare a software come Netpeak Checker, che nel giro di pochi minuti e/o ore – in base a quanti domini deve controllare – fornisce tutta una serie di informazioni preliminari utili ad una prima scrematura come ad esempio il numero dei domini da cui riceve link, il numero di keywords in serp e la Domain Authority.

In questo video puoi vedere più o meno come funge 🙂

Una volta determinati i valori dei domini, i più interessanti, vengono passati all’ottimo batch analysis tool di ahrefs, dove vengono verificati uno ad uno tutti i backlinks, i domini linkanti e le anchor text dei domini analizzati.

Quelli che passano anche questo step vengono verificati tramite archive.org per due ragioni:

  • La prima è escludere che che il sito sia stato bucato e riempito di SPAM
  • La seconda è valutare l’eventuale possibilità di recuperarne i contenuti

Questo processo è probabilmente quello che fa perdere più tempo infatti a volte capita di perderci anche 2 o 3 ore senza trovare nulla di interessante ma è questo che permette a Massimiliano di tenere vivo il suo network.

Le operazioni di “search domain” vanno fatte sempre e ciclicamente.

Mi dice:

Mediamente ogni giorno scadono circa 800 domini, a volte anche molti di più, fra cui potrebbe esserci qualcosa di adatto alla strategia di costruzione del PBN.

Certo ci vuole passione per fare certe cose altrimenti, nel giro di pochi giorni abbandoni tutto e buonanotte ai suonatori sai perchè?

Beh una  volta trovato il dominio, seguendo il processo che Masimiliano descrive, non è mica finita, infatti se quello che trovi è bello tosto, lo si deve prenotare tramite piattaforma di backorder e sperare che non interessi ad altri SEO, perché nel caso in cui la piattaforma dovesse recuperare il dominio poi si andrebbe all’asta fra tutti coloro che lo hanno prenotato con la speranza di fare l’offerta migliore sborsando anche cifre a tre zeri.

Certo, quando assapori la vittoria e ottieni il dominio che hai spulciato fino all’osso, inizia un’altra trafila tecnica, ovvero,

A sito aggiudicato si passa ai soliti 5 steps:

  1. Trasferirlo o puntarlo su name server dell’hosting che lo ospiterà
  2. Installare  un CMS ed eventuali plugin (Nello specifico, Massimiliano agisce direttamente sul codice così da non appesantire il sito)
  3. Configurazione
  4. Pubblicazione dei contenuti
  5. Redirect 301 verso nuovi contenuti/url per non perdere il juice passato dai domini che linkiano le vecchie url.

Wow! Ogggi grazie ai consigli di Massimiliano stai leggendo non solo l’esperienza di un vero link builder  professionista, ma una mega guida a come strutturare il tuo business dei link e come farlo passo passo.

Adesso viene il bello:

Se stai pensando che il lavoro sia finito, probabilmente devi sapere anche che ogni sito non va  soltanto messo online mava curato, aggiornato e mantenuto tempestivamente (template, CMS, plugin), va fatto un backup giornaliero del database, va verificato il traffico, il posizionamento delle keywords, e il  profilo backlinks.

Il network deve essere sempre pulito e ben organizzato, perchè quando lo proponi fai vedere quanto vale anche la tua persona.

Se ti giochi male questa carta puoi anche dedicarti al tiro al piccione..

Il nostro link builder, dedica un giorno alla settimana per curare i siti del suo network o PBN anche se a volte, sfrutta l’accesso alla pubblicazione dei guest per sistemare delle cosette che giornalmente emergono e ti dirò di più mi ha anche confessato quanto si spende per gestire un PBN di circa 10 siti, ovvero dai 300 agli 800 euro all’anno, ovviamente escluso il tempo che ci si deve dedicare.

Fino ad ora abbiamo visto vari aspetti inerenti alla costruzione del business dei link, ma ancora ci sono diverse cose che mi piacerebbe sapere quindi continuo con la mie domande ed ecco cosa sono riuscito a farmi dire 🙂

Quali sono i canali principali per vendere link?

Chi conosce, o ha comprato qualche link da Massimiliano, sa che è molto attivo su Facebook, ma in effetti ci sono diversi altri canali attraverso i quali è possibile vendere link.

Lui utilizza in primis i vari forum presenti nel settore SEO e web marketing, poi ci sono i gruppi Facebook dedicato all’acquisto e vendita di guest post, ed infine c’è il passaparola.

Tutti i canali sono validi, ma poi la vera differenza la fa ciò che proponi, come lo proponi e come ti poni ed ovviamente ecco la sua strategia:

Quali sono le strategie principali per vendere link chi è il tuo cliente tipo?

Anche io ho comprato link da Massimiliano e sicuramente posso affermare che parte della sua strategia per vendere link è esser chiari e professionali sin dall’inizio.

Cerca di essere sempre preciso nel pubblicare un annuncio di vendita così da dare al potenziale acquirente una chiara visione del suo lavoro, facendo trasparire chiaramente che non è un link builder improvvisato.

La sua offerta è prevalentemente orientata ai SEO freelance e alle agenzie SEO, che ad oggi sono il 90 % dei suoi clienti, anche se il suo cliente tipo è chiunque abbia bisogno di pianificare l’acquisizione di link per posizionare il proprio sito.

La strategia che più adotta è quella di pubblicare articoli ottimizzati senza link in uscita nei migliori siti del network trattando le stesse tematiche dei siti web dei clienti che più frequentemente si ritrova a linkare .

Grazie al trust di questi siti e grazie all’ottimizzazione degli articoli ottiene molto spesso un buon posizionamento su keywords per cui essi risultano ottimizzati.

In questo modo, quando ha clienti ai quali occorre linkare siti che trattano gli stessi temi a cui sono riconducibili le keywords posizionate, propone loro di farsi linkare utilizzando come anchor text una di queste parole chiave anziché pubblicare il loro guest post.

Questo produce risultati molto positivi!

Beh se hai un sito in tema Food e ti linkano con un’anchor text a tema come “ricette pasta panna e salmone” da un sito che con quella keywords è ben messo in SERP, non c’è da farsi tanti conti no?

Hai visto quante difficoltà e quanti passaggi ci sono dentro questo business?

C’è ancora altro:

Per Massimiliano, vendere link a chi non conosce non è cosa facile.

Tutti sanno che l’acquisizione di link sbagliati si può pagare a caro prezzo! Ecco perché mi dice che se le persone con cui nizia le trattative, sono già dei SEO l’accordo nasce con molta semplicità e risulta facile da gestire.

Questo succede perché i SEO hanno la necessaria competenza per fare un’analisi corretta dei suoi siti, quando invece sono blogger o aspiranti SEO tutto diventa più complicato perché valutano i siti in modo del tutto personale e senza l’esperienza giusta.

Ecco un esempio:

Dopo aver proposto ad un blogger in cerca di link da siti adult un suo sito con 50.000 accessi unici al mese da natural search, in 5° posizione con una keyword perfettamente in linea con il tema trattato dal suo sito, ha ricevuto un bel NO!

Sai perché? a parer del compratore, il sito aveva un DA troppo basso (13) saltando alla conclusione affrettata che il sito era poco autorevole.

Difficile far capire a chi di SEO conosce solo le metriche di MOZ, Majestic e compagnia che un sito fa molto traffico ed ha una keyword in 5 posizione è proprio in virtù dell’autorevolezza che Google gli ha attribuito.

Tornando alla pura gestione del business dei link, sai quanto clienti riesce a gestire con i suoi spazi e con i suoi tempi?

Ben 15/20 al mese, per i quali pubblica mediamente circa 150/200 guest post.

Direi che si può fare no?

Opss Accidenti! Mi sto rendendo conto solo adesso che sono partito in 4° mostrandoti a botta i guadagni di Massimiliano ma non ti ho ancora mostrato i successi che ha ottenuto.

In effetti durante la nostra chiacchierata ne avevamo già parlato, ma ero troppo preso dal condividerti dei dati che scottano.

Andiamo a noi 🙂 ecco il primo screen di un sito gestito da lui nel settore travel.

Lo ha iniziato a seguire a Maggio 2016 utilizzando proprio il suo network.


Il secondo screen invece, si riferisce ad un sito che vende prodotti industriali e che ha iniziato a seguire a dicembre dello scorso anno e sul quale ha puntatopochi link.

Gli articoli sono stati pubblicati nei siti più forti del network ed ogni articolo master, quello con link in uscita, ha fatto arrivare 2 link interni provenienti da altri post ottimizzati con parole chiave correlate a quelle per cui è ottimizzato l’articolo master.

 

Ma ecco i l terzo grafico, riguarda un sito del settore luxury su cui ha “lavorato” da settembre a gennaio.

 


E per concludere uno degli ultimi progetti su cui ha “messo mano”, un sito che vende prodotti per la nautica e che sta linkando per conto di una agenzie SEO

Qui al momento ha fatto arrivare solo 4 link, ma siamo agli inizi…e le “bombe scure” (chissà cosa vorrà dire) non le ha ancora sparate.

 

 

Bene! A questo punto del post mi sono scocciato di parlare parlare e ancora parlare.

Quindi lascio la parola a lui chiedendogli consigli su:

Cosa guardare quando si acquistano link attraverso i PBN e a cosa stare attenti:

Massimiliano: Quando si acquistano link attraverso i PBN ci sono diverse cose da verificare.

Poiché i PBN vengono molto spesso realizzati su domini dropped, la prima cosa da guardare è il profilo link del dominio, che deve assolutamente essere libero da spam.

Se si conoscono tutti i siti dei PBN si dovrà inoltre verificare che il cross linking fra questi sia preferibilmente assente.

Altrettanto importante è verificare che i siti del PBN su cui si intende pubblicare guest post non abbiamo lo stesso indirizzo IP, meglio ancora se i siti hanno classe C differente.

Ritengo sia importante verificare anche il posizionamento ed il traffico dei siti del PBN, siti con un minimo di traffico e keywords nelle prima 2/3 pagine di Google ci fanno capire che non si tratta di siti “mal visti” dal motore di ricerca.

Infine consiglio di guadare bene se i siti del PBN dove si intende pubblicare integrano lo stesso codice di Google Analytcs o Google Adsense, nel caso io personalmente evito.

Il venditore di link improvvisato lo riconosci subito:

Se snocciola metriche come se piovesse – senza argomentare in altro modo – e soprattutto se cita la PA riferito al dominio (e non ti vende link dalla home) stai pur certo che si tratta di qualcuno che di professione non fa il link builder, tantomeno il SEO.

Attenzione però, non facciamo di tutta l’erba un fascio, spesso capita che a vendere link siano blogger con siti molto validi ma che decantano il valore SEO del proprio sito nell’unico modo che conoscono, ovvero citando PA e DA.

A mio parere il venditore improvvisato lo riconosci anche da altri due fattori:

Il primo fattore è il profilo link, spesso infatti l’improvvisato registra un dominio su cui poi vende link perché ha una elevata DA, ma non valuta la qualità del profilo backlink, che spesso è pessima, se non addirittura spammosa.

Il secondo ed ultimo fattore è Google Adsense:

Se in un mese il sito dell’improvvisato fa meno traffico dei kilometri che faccio io in bici in una settimana (100) e nonostante questo integra Adsense pur di tirar su 2 euro, allora è la “prova provata” che il venditore non vive di link.

Come qualcuno già saprà uso il “parco siti” che metto a disposizione dei clienti anche per linkare i nostri stessi progetti, cosi da poter “toccare con mano” l’effettiva efficacia dei link.

La mia opinione è che in base ai test effettuati,

i siti che spingono di più in SERP sono quelli che hanno le seguenti 4 caratteristiche:

  1. Siti con profilo link “pesante”, non tanto per la quantità dei domini donor ma per la loro autorevolezza.
  2. Siti realizzati su domini dropped dove è stato mantenuto un buon “ancoraggio” con i contenuti ospitati dal precedente sito.
  3. Siti dove la pagina che ospita il post è prossima al dominio (miosito.it/guestpost/)
  4. Siti che rispetto ad altri ed a parità di ottimizzazione degli’articoli, sono in grado di posizionare in SERP (prime 50 posizioni) un numero di parole chiave maggiore.

MAMMA MIA CHE POST INCREDIBILE!

Io: Adesso mi sembra doveroso chiedere tutti i tuoi contatti e donarci un saluto affettuoso 🙂

Massimiliano:
Prima voglio ringraziare di cuore te Marco Salvo per aver ospitato questa mia testimonianza e se non hai cambiato idea negli ultimi 10 giorni dovresti ancora essere un mio cliente soddisfatto ☺

Io: ma guarda un po che mascherina hahahah

Massimiliano: Avresti potuto scegliere, per questo articolo, diversi altri venditori di link, probabilmente più bravi e famosi, ma hai scelto me, un link builder fuori da cerchi magici e col grosso difetto di non mandarle mai a dire.

Grazie!

Sono a disposizione di chiunque necessiti di pianificare una campagna di link building ma anche a chi desidera scambiare semplicemente opinioni sulla seo e sui link.

Gli interessati all’acquisto di link possono contattarmi tramite Fabook, oppure via email o telefonicamente, questi sono i miei riferimenti:

FB : https://www.facebook.com/massimiliano.delrosso.3
E-mail: seotarocchi@gmail.com
Numero verde: 800.913.394 (solo da rete fissa, da mobile 0721896353)

9 COMMENTS

  1. Ciao Marco. Sono mesi che sto dietro a Max per un pezzo da pubblicare sul mio blog. Che gli hai promesso per convincerlo? Il tuo sito appena scadrà? A parte gli scherzi… È un grande professionista che sa bene di cosa si parla quando si ha a che fare con la link building. Complimenti per l’articolo senza censure.

  2. Massimiliano è sia un ottimo professionista che una brava persona e mi fa piacere che abbia fatto insieme a te questo articolo che fa capire il vero lavoro che sta dietro a un mestiere come questo dove spesso ci si improvvisa. Lui è uno dei miei 4 spacciatori di link preferiti 😀

    • Ciao Roberto, piacere di risentirti.

      Non è da tutti accettare di parlare in maniera così approfondita del proprio lavoro, dei propri guadagni e delle tecniche che si utilizzano.
      Ne è uscito fuori un post con una tonnellata di informazioni utili 🙂

  3. Quello che più mi ha colpito di Massimiliano non è la sua indiscussa competenza ma l’assenza totale di arroganza, l’enorme disponibilità, insomma sopratutto il lato umano. Una persona competente a cui affidarsi tranquillamente e mi spiace non aver trovato parola ancora migliori perchè sarebbero tutte strameritate. Complimenti per questo articolo che è semplicemente fantastico.

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